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Zico e il mundial ’82: “L’Italia ha vinto quando ci ha battuto. Ha trovato lo slancio decisivo”

VIGO, SPAIN - JUNE 15:  WM 1982 in Spanien, Vigo; Team/Mannschaft ITALIEN/ITA; hintere Reihe v.lks.: GRAZIANI, Torwart ZOFF, BERGOMI, ANTOGNONI, COLLOVATI; vordere Reihe v.lks.: CABRINI, ROSSI, CONTI, MASSARO, TARDELLI  (Photo by Bongarts/Getty Images)

Il calciatore brasiliano passa in rassegna alcuni ricordi della sua carriera, e ricorda la sfida ai mondiali di Spagna che spinse gli azzurri verso un trionfo storico.

Redazione Il Posticipo

Il 12 luglio resta comunque una data storica del calcio Italiano. La nazionale di Enzo Bearzot vince contro ogni pronostico e logica, un mondiale iniziato malissimo e senza alcun favore del pronostico. Dopo tre pareggi contro Polonia, Perù e Camerun, e ripescata come ultima delle quattro migliori terze, la nazionale finisce nel girone dei campioni in carica dell'Argentina e dei... futuri del Brasile. Per una nazionale che gioca male e non trova la via del gol, sembra l'anticamera di un ritorno a casa fra mille polemiche...

MIRACOLO - Invece accade il miracolo. Due vittorie e gli azzurri volano in semifinale. Memorabile quella con il Brasile, da tutti identificata come la chiave del successo. 3-2 tripletta di Paolo Rossi.  Da lì, è tutta discesa contro Polonia (2-0) e Germania Ovest (3-1). Secondo Zico, una istituzione del calcio brasiliano, nonché protagonista di una una esperienza indimenticabile in Friuli, la sliding doors del Mondiale 1982 è stata proprio la sfida con gli azzurri. Porta in faccia per i verdeoro. Lascia passare per gli azzurri. Il protagonista ne ha parlato qualche tempo fa a Sky Sport. 

ITALIA-  Zico giunge in Italia dopo la delusione più grande. Il Mondiale perso nel 1982 contro l'Italia. "Noi abbiamo sbagliato tantissimo a livello collettivo e individuale contro una squadra fortissima, abile a sfruttare ogni occasione. Ci bastava il pareggio ma sono convinto che se noi avessimo segnato cinque gol, loro ne avrebbero messi a segno sei". Era la vera finale, come ammesso anche da Bruno Conti, il più "brasiliano di quella nazionale. "

SLANCIO  - Da quella vittoria l'Italia ha preso l'autostima e l'entusiasmo necessario per arrivare in fondo e vincere il torneo. "Quella vittoria ha dato lo slancio all'Italia per vincere il Mondiale. Era quella la vera finale. Il mondiale lo hanno vinto in quel momento. Dopo hanno trovato una Polonia senza stelle e una Germania stanca. Sarei potuto andare alla Roma, avevo parlato con Falcao, ma il Flamengo disse no. Allora non era così facile trasferirsi. A Udine però mi sono tolto grandi soddisfazioni. Mi è rimasta nel cuore. Ricordo una doppietta a Catania. Lo stadio, prima che calciassi la punizione, aspettava la mia esecuzione. Tifavano per me!".