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Zenga: “Il mio difetto? Fare subito 10 punti. E ho sbagliato ad aver accettato la clausola del settimo posto…”

Ultima panchina da tecnico del Cagliari a San Siro.

Redazione Il Posticipo

Il calcio a volte si intreccia con il destino. L'esperienza di Zenga al Cagliari si conclude nel "suo" stadio. Il tecnico ne parla ai microfoni di Sky.

RINGRAZIAMENTI  - Il presidente ha deciso di iniziare un nuovo corso. Zenga ne prende atto. "Credo sia nel diritto di qualsiasi presidente fare ciò che vuole e prendere le decisioni che ritiene migliori per la società. Avrà avuto i suoi motivi. Io non ho niente da rimproverarmi. Se devo trovare un difetto, forse abbiamo sbagliato a fare 10 punti subito e a metterci immediatamente in una posizione tranquilla. Comunque è stata una grande esperienza che porterò dietro tutta la vita. Ringrazio tutti"

AMAREZZA - Zenga non nasconde il dispiacere per il finale di stagione. "Io sino ad oggi non ho mai detto niente, ma ho passato due mesi da solo in lockdown sino a maggio quando ho preso in mano una squadra che non vinceva da undici partite. Sono stato mesi lontano da casa e dalla famiglia. Forse ho fatto male ad accettare un contratto sino a giugno con una clausola impossibile da raggiungere. Dovevo arrivare settimo. Sono stato troppo ottimista ma mi piaceva l'idea della sfida, ma non ho mai allenato in queste condizioni, è davvero complicato. Mi fa comunque piacere. Abbiamo fatto vedere gran calcio e messo in mostra giovani con potenzialità. E spero che l'anno prossimo il Cagliari possa arrivare dove il presidente spera e desidera".