Zè Roberto: “Ronaldinho aveva la discoteca in casa, Ronaldo un animale da festa. Nel 2006 eravamo i più forti però…”

Zè Roberto: “Ronaldinho aveva la discoteca in casa, Ronaldo un animale da festa. Nel 2006 eravamo i più forti però…”

Il 43enne ex calciatore universalmente riconosciuto come “guru” del fitness, ha parlato della sua esperienza al Real Madrid e con la nazionale brasiliana.

di Redazione Il Posticipo

Ze Roberto in vena di ricordi. Il 43enne ex calciatore del  Real Madrid universalmente riconosciuto come ‘guru’ del fitness, ha parlato della sua esperienza in Spagna e con il Brasile in un’intervista sul canale YouTube di TyC Sports.

IMPATTO – Ze Roberto sottolinea quanto sia stato significativo il suo impatto con la Casa Blanca. “È stato uno shock. Mi sono ritrovato lì, non solo i dirigenti, ma anche i giocatori, tutti in giacca e cravatta. Sono andato immediatamente a comprarmi dei vestiti per non vergognarmi di fronte ai miei compagni. Quando sono arrivato, Fernando Redondo sembrava un modello. Redondo è stato uno dei migliori giocatori con cui abbia mai giocato. Il miglior mediano in assoluto”.

RONALDO – Redondo per classe e portamento. In campo però si intendeva con Ronaldo. E anche fuori. “Ronaldo il fenomeno è qualcosa di incredibile. Era un animale. E amava tantissimo le feste. Una sera se ne andò e arrivò il giorno successivo per allenarsi senza dormire. Era incredibile, aveva delle occhiaie spaventose ma riusciva in cose incredibili. Ricordo che prima delle partite era già indaffarato a organizzare le feste. So che anche Ronaldinho aveva una pista da discoteca a casa sua ma non ci sono mai andato”.

MONDIALE – Restando in ambito Real, Ze Roberto è rimasto affascinato dall’attuale tecnico del Real Madrid che lo ha privato del sogno mondiale: “Pelé è il mio idolo da bambino, oltre a Maradona. Sono mancino quindi impazzivo per le giocate di Diego. Nel 2006 il Brasile era nettamente la squadra più forte. C’erano Ronaldinho, Kaká, Ronaldo, Adriano ma anche tantissima disorganizzazione. In ritiro, tutto il giorno, era pieno di gente. Non avevamo la possibilità di trovare la concentrazione. Mi manca non essere diventato campione del mondo ma Zidane era di un altro livello. Il giocatore più forte che abbia mai incontrato”.

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