Zé Maria ci riprova: l’ex Inter, Parma e Perugia torna ad allenare…in Kenya

Zé Maria ci riprova: l’ex Inter, Parma e Perugia torna ad allenare…in Kenya

Da calciatore l’ex terzino se l’è cavata bene, da allenatore però non si può dire esattamente lo stesso, visto che ai tempi in cui guidava il Ceahlaul, in Romania, è riuscito a rimediare due esoneri nel giro di una settimana. Ma il brasiliano ha lasciato un segno importante al Gor Mahia, che ora lo vuole di nuovo in Kenya

di Redazione Il Posticipo

Le seconde occasioni, nel calcio, capitano. Persino se si riesce a portare a casa record indesiderati e forse anche imbattibili. È il caso di Zé Maria, vecchia conoscenza del calcio tricolore, che ha giocato in Serie A con le maglie di Parma, Perugia e Inter. Da calciatore, l’ex terzino se l’è cavata bene, arrivando anche a vestire la maglia della Seleçao per 26 volte, vincendo una Copa America e mancando di poco il titolo mondiale del 2002. Da allenatore però non si può dire esattamente lo stesso, considerando che ai tempi in cui guidava il Ceahlaul, in Romania, è riuscito a rimediare due esoneri nel giro di una settimana.

ESONERI – Una storia assurda, come racconta Goal, cominciata con la prima cacciata dopo una serie di risultati negativi. La squadra si ribella e la dirigenza decide di dare un’altra possibilità a Zé Maria. Peccato che dopo una sola partita, persa, arrivi l’esonero numero due. A quel punto il brasiliano ha cercato una nuova vita calcistica altrove, in Kenya. E l’ha trovata, diventando tecnico del Gor Mahia, lo stesso club che ora gli offre di nuovo la panchina, tre anni dopo l’addio per tornare in Europa alla guida del Tirana, altra esperienza non proprio positiva per l’ex laterale verdeoro. Che non allena ormai dal 2018, ma per cui il richiamo della vecchia squadra è stato evidentemente troppo forte.

PASSIONE – Del resto, aveva raccontato qualche settimana fa, si era davvero divertito in Kenya. “Allenavo la squadra più importante del paese, quindi era come il Flamengo o il Corinthians. Lo stadio era sempre pieno. C’erano difficoltà, a volte andavi in stadi in cui i calciatori non entravano tutti negli spogliatoi e bisognava cambiarsi sull’autobus. Ma la passione è assurda e poi i calciatori africani sono simili a quelli brasiliani. Visti i campi, quando fai un dribbling il pallone si alza tantissimo e ci sono giocatori che lo controllano con una qualità che non hanno neanche in Brasile”. Dunque, una seconda opportunità in Kenya per Zé Maria. E chissà che stavolta non arrivi qualcosa di più della supercoppa vinta nel 2017…

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