Zarate medita l’addio: “La Libertadores mi ha fatto male. E mi sento poco utile al Boca”

L’ex calciatore di Lazio, Inter e Fiorentina potrebbe lasciare gli azul y oro.

di Redazione Il Posticipo

Zarate campione in Argentina, ma la ferita della Libertadores ancora non si è chiusa. Una competizione che sembra ormai stregata, per il Boca. Gli azul y oro sono usciti malissimo dal doppio confronto in semifinale contro il Santos. E neanche la vittoria del titolo lenisce l’amarezza dell’ex calciatore di Inter, Lazio e Fiorentina.

MARADONA – La vittoria della Coppa, intitolata a Diego Armando Maradona, al di là della festa, lascia comunque un senso di incompiuto all’attaccante, come riportato da Olè. “La Libertadores era il nostro grande obiettivo. Certamente il titolo argentino è una grandissima gioia per tutto il club, anche perché è il trofeo intitolato a Maradona e quindi la coppa di Diego rimane in casa sua, al Boca. La Libertadores e il titolo nazionale, però, sono due cose molto diverse . Quello che è successo in Brasile ci ha fatto molto male. Però siamo stati molto bravi a ritrovre la concentrazione per la finale. Non era affatto facile”.

BUENOS AIRES, ARGENTINA – JANUARY 26: Mauro Zarate of Boca Juniors kicks the ball during a match between Boca Juniors and Independiente as part of Superliga 2019/20 at Alberto J. Armando Stadium on January 26, 2020 in Buenos Aires, Argentina. (Photo by Marcelo Endelli/Getty Images)

OSSESSIONE – La Libertadores, dopo la sconfitta nel superclasico, rischia di diventare un’ossessione. “Negli ultimi tre anni ci siamo fermati a un passo dalla conquista del titolo o dalla finale. Siamo fiduciosi perché il calcio concede sempre la possibilità di una rivincita ma la sconfitta resta difficile da sopportare. Non è facile lottare su tutti i fronti, ma il Boca ci riesce. E nonostante abbia perso una semifinale è riuscita a giocare e a vincere una finale. Non è facile ma occorre essere preparati. Se si vuole giocare nel Boca, si deve essere pronti a tutti”.

AMAREZZA – Difficile però recriminare considerando il doppio confronto: 0-0 all’andata 0-3 in Brasile. “Nelle fasi finali tutte le squadre sono in grado di poter puntare alla vittoria. Contro il Santos abbiamo giocato una buona partita in casa, ma non siamo stati in grado di trovare la via della rete. E in Brasile loro sono stati perfetti. Molto attenti dietro, veloci e precisi nella fase offensiva. Nel secondo tempo dopo il 3-0 la partita è finita”. Come probabilmente la sua esperienza al Boca. “All’epoca ho deciso di restare, ma in seguito non sono diventato così importante come volevo giocare le partite importanti. Non ho bisogno di nasconderlo, in questa situazione non mi aiuta continuare a giocare nel Boca”.

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