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Zanetti: “Non scambio la prestazione con la vittoria. Ismajli me lo porto in guerra, ha gli occhi della tigre”

Zanetti: “Non scambio la prestazione con la vittoria. Ismajli me lo porto in guerra, ha gli occhi della tigre” - immagine 1
Il tecnico dell'Empoli Paolo Zanetti analizza lo scontro di Bologna, lasciando intendere che non ci deve essere un incubo della vittoria.

Redazione Il Posticipo

Zero vittorie in sei partite, un ruolino non certo soddisfacente. E anche se è vero che l'Empoli ha perso solo due volte, alla prima con lo Spezia e nell'ultima partita contro la Roma, la mancanza di un match da cui tornare con tre punti in cascina comincia a farsi sentire. Il tecnico dei toscani Paolo Zanetti analizza lo scontro di Bologna in conferenza stampa, lasciando intendere che non ci deve essere un incubo della vittoria. Anche alla luce del fatto che la squadra si è vista bene in campo e che le prestazioni sono sempre state positive anche quando si è perso.

La vittoria e la difesa

Al punto che l'allenatore dell'Empoli non si sente di scambiare i tre punti con una prestazione non all'altezza. "Non baratterei mai la prestazione con niente, perché è la prestazione quella che dà le basi giuste per il futuro. Ovvio, tutti vorremmo vincere, per portare a casa qualcosa dalla fatica che facciamo ogni giorno. La squadra merita la vittoria ed è matematico che, se continuiamo a credere a quello che facciamo e se ci mettiamo un pizzico di cattiveria e di attenzione in più, arriverà. Siamo belli, ma ancora imperfetti". Attenzione soprattutto difensiva, uno dei problemi maggiore dei toscani. Ma anche qui, Zanetti difende il suo lavoro. “Pensare di giocare senza soffrire è un'utopia, noi creiamo parecchio e soffriamo il giusto. Non penso ci siano problemi di base che possano indurmi a un cambiamento, non sono mai stato un difensivista e la squadra ha una mentalità che gli ho trasmesso io".

Il Bologna e Ismajli

Di fronte l'Empoli si trova un Bologna con un nuovo tecnico, che potrebbe cambiare parecchio le carte in tavola viste finora. "Anche se ci fosse stato Mihajlovic la trasferta a Bologna non sarebbe stata semplice, ma ci aspetta una partita in cui abbiamo delle incognite su come loro saranno disposti. Rispetto al solito abbiamo lavorato più su di noi e meno su chi avremo di fronte. Il Bologna ha singoli di assoluto valore e noi dovremo essere umili come non mai". E infine qualche parola per Ismajli, uno dei nuovi fedelissimi di Zanetti. “Con lui è bastato uno sguardo il primo giorno per capirci. Scende in campo come un combattente, ha gli occhi della tigre, la mia stessa mentalità. Se dovessi andare in guerra a piedi, sicuramente mi porterei Ismajli. Si merita tutto quello che sta ottenendo". E magari, anche una vittoria.