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Zampagna: “Spero che Papu resti, io andai via e sbagliai”

BERGAMO, ITALY - MAY 5: Riccardo Zampagna of Atalanta and Daniele Portanova  of Siena in action during the Serie A football match between Atalanta and Siena on May 5, 2007 at the Stadio Azzurri D`Italia in Bergamo, Italy. (Photo by New press/Getty Images)

L'ex bomber dell'Atalanta dice la sua sul caso che scuote la Dea.

Redazione Il Posticipo

La Dea è tornata. Partita da Atalanta vecchie maniere a Torino nonostante le polemiche legate a Papu Gomez. La vicenda è nota. L'argentino è in rottura con Gasperini e lo strappo sembra difficile da ricucire. Certo, cantare l'inno della Juve allo Stadium non aiuta ad allontanare le nubi da Zingonia dove però la classifica e soprattutto il rendimento volgono più per l'azzurro che per il nero. Una vecchia conoscenza dell'Atalanta come Zampagna ha espresso il proprio punto di vista sulla questione che divide allenatore, giocatore e tifo atalantino. Le sue parole sono riprese da TMW Radio.

SALUTE  - L'Atalanta sembra tornata in salute ma non riesce a risolvere i propri problemi interni. Lo strappo fra Gasperini e Gomez può trasformarsi in spaccatura, sebbene un "senatore" come Gollini abbia provato a ricucirlo. "La squadra è tornata a stare bene dopo un periodo di alti e bassi. Credo rientri nell'ordine naturale delle cose, non si può correre per tutta la stagione a mille all'ora. Per quanto riguarda Gomez, credo che la verità. come spesso accade, sia da ricercarsi in mezzo. Da fuori sento dire tante stupidaggini. Credo debba prevalere il buonsenso. Spero che il Papu non vada via, forse dopo la partita contro la Juventus qualcosa è cambiato". Zampagna, in questa vicenda, rivive anche la sua storia da calciatore all'Atalanta. "Ho lasciato Bergamo proprio per alcuni dissidi con l'allenatore. Quando giocavo ho avuto lo stesso problema del Papu con Delneri. Alla fine andai via, ma ripensandoci non dovevo assolutamente farlo.

PROSPETTIVE - L'Atalanta è tornata in corsa per la Champions, da riconquistare comunque sul campo anche perché l'urna ha riservato uno dei peggiori avversari possibili. Il Real Madrid. Zampagna però non esclude sorprese. "Se l'Atalanta gioca come sa e riesce ad essere accorta dietro può mettere in difficoltà chiunque. Attualmente il Real non è in grande forma, il problema è che giocheranno fra quasi due mesi quando moltissime cose potrebbero cambiare". Sarebbe bello ci fossero i tifosi. "Senza il loro supporto non è il vero calcio. Credo che non ci si possa fermare per tanti motivi, a partire dal fatto che è la prima industria italiana, che fa mangiare tante persone dell'indotto".