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Zaha ancora in piedi: “Inginocchiarsi e indossare magliette è degradante”

NEWCASTLE UPON TYNE, ENGLAND - FEBRUARY 02: Wilfried Zaha of Crystal Palace reacts as he goes off injured during the Premier League match between Newcastle United and Crystal Palace at St. James Park on February 02, 2021 in Newcastle upon Tyne, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Lee Smith - Pool/Getty Images)

Il calciatore del Crystal Palace chiede a gran voce qualcosa di diverso per la lotta al razzismo.

Redazione Il Posticipo

Prima giornata di Premier. A pochi istanti dal calcio di inizio di Chelsea - Crystal Palace, Zaha tiene la sua posizione. In tutti i sensi. E resta in piedi. Il ragazzo continua a non inginocchiarsi. Una scelta  presa nello scorso febbraio e portata avanti. Il calciatore del Crystal Palace  ha sempre preso una posizione molto forte sulla lotta al razzismo, di cui è stato vittima. Il 28enne ha chiesto che dalle parole ai gesti si passi ai fatti visto che nonostante le tante manifestazioni, a suo avviso, è cambiato poco. A partire dall'inginocchiarsi prima della partite e sulla scritta Black Live Matter. Definito come gesto "degradante".

BLM -   Il giocatore in un discorso ripreso qualche mese fa da Sportbible, ha chiarito la sua posizione. Ribadita anche in questa stagione. "Non capisco l'inginocchiarmi. Né per quale motivo debba avere la scritta Black Live Matter sul retro. No, non credo sia questo il modo per dimostrare che contiamo qualcosa. Anzi lo ritengo degradante. A meno che qualcosa non cambi davvero, non parlerò più del movimento. Io continuo a vedere e leggere di insulti sui social, di persone che con account falsi possono dire qualsiasi cose. Non voglio che qualcuno venga a dirmi che le cose cambieranno. Desidero che cambino".

 MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 19: Wilfried Zaha of Crystal Palace celebrates after scoring his team's third goal during the Premier League match between Manchester United and Crystal Palace at Old Trafford on September 19, 2020 in Manchester, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

SCENE - Il discorso di Zaha si lega soprattutto alla ricerca di azioni concrete per educare le future generazioni. "Tutto ciò che si sta facendo sono delle sceneggiate che non porteranno a nulla di concreto. Le persone devono sapere che, a prescindere dall'età, le parole e il comportamento hanno delle conseguenze precise. E non ci si può nascondere dietro i social media. Credo sia fondamentale che le piattaforme cerchino queste persone e le rimuovano. Non è la prima volta che ricevo messaggi razzisti e non sono l'unico calciatore a subirli. Voglio ringraziare tutti per l'amore e il sostegno, ma quando è troppo è troppo. Abbiamo bisogno di azione e istruzioni. Solo così si potrà cambiare. Non inginocchiandosi".