Zabaleta e un…pacco da ottanta milioni chiamato Messi

Il difensore del West Ham e la Pulce sono grandi amici. E Zabaleta ha raccontato un aneddoto molto particolare sui tempi in cui viveva a Barcellona e usciva con il futuro Pallone d’Oro.

di Redazione Il Posticipo

 Trasferirsi in un nuovo continente non è mai un’impresa semplice.  Anche se, come nel caso di Argentina e Spagna, la lingua è in comune, resta comunque il fatto che bisogna adattarsi a un nuovo modo di vivere e alla solitudine.  Avere quindi vicino qualcuno che si conosce può essere davvero importante.  Se poi questo qualcuno è destinato a diventare il miglior calciatore del mondo e si chiama Leo Messi, è quasi scontato che oltre 10 anni dopo ci sia qualche aneddoto degno di nota da raccontare. Il che è esattamente quello che ha fatto Pablo Zabaleta al Daily Mail, descrivendo una scena tra lui e la Pulce che sembra uscita da un film comico.

AMICI – Zabaleta arriva in Spagna nel 2005 dal San Lorenzo, firmando con l’Espanyol. E sa benissimo che una volta giunto a Barcellona ha un un amico che lo aspetta. Lui e Messi, infatti, sono appena stati protagonisti dell’Under-20 argentina che ha vinto il campionato del mondo e, nonostante la rivalità che divide le due squadre del capoluogo catalano, i due cominciano ovviamente a vedersi spesso. Uno dei loro punti di incontro preferiti? Neanche a dirlo, un ristorante argentino. Ed è proprio al ritorno da una bella mangiata che si riferisce la storia che il difensore ha raccontato. E che che descrive un Messi…particolare.

L’ALTRA CASA! – “Mangiava tanto e si addormentava immediatamente. Aveva comprato una casa bellissima a Castelldefels, fuori da Barcellona, ma aveva anche un appartamento in centro. Una sera andiamo a mangiare, lui entra in macchina e si addormenta. Io gli chiedo ‘Leo, prima che ti addormenti, dove ti porto?’. ‘A casa mia a Castel de Fels’, risponde e si addormenta. Arriviamo a casa sua, lo sveglio e lui mi dice ‘no, non qui, ti ho detto all’altra casa!’. E io gli ho risposto ‘No no, non mi interessa, puoi dormire qui, non puoi farmi questo!’. Ma alla fine l’ho portato all’altra casa ovviamente. In macchina accanto a me avevo…un pacco di talento da ottanta milioni di euro!”. Distratto, addormentato, ma pur sempre fenomenale!

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