Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Youth League, i genitori dei ragazzi del Real non vogliono che la squadra voli a Torino

C'è un braccio di ferro interno al Real Madrid riguardo la partita di Youth League, da giocare mercoledì contro la Primavera della Juventus. Si terrà ovviamente a porte chiuse, ma è proprio il viaggio in Italia, in un Piemonte che è tra le...

Redazione Il Posticipo

Anche le Youth League, come tutte le competizioni, paga pegno al coronavirus. L'Inter ha già abbandonato il torneo e, spiega AS, il Comitato di Controllo, Etica e Disciplina della UEFA dovrà prendere una decisione al riguardo. Ma i nerazzurri non sono gli unici a non voler mandare a giocare i ragazzi in giro per l'Europa. Il quotidiano spagnolo racconta il braccio di ferro interno al Real Madrid riguardo la partita di mercoledì contro la Primavera della Juventus. Si giocherà ovviamente a porte chiuse, ma è proprio il viaggio in Italia, in un Piemonte che è tra le regioni più colpite dal Covid-19, che fa paura.

NO DELLE FAMIGLIE - Al punto che i genitori dei giovani calciatori, alcuni dei quali ancora minorenni, si stanno opponendo alla trasferta a Torino. La partita alla Continassa dunque è in bilico, perchè il Real vuole seguire le direttive UEFA e continuare con la competizione, ma sta trovando l'opposizione delle famiglie. AS spiega che c'è un tentativo da parte della Casa Blanca di rinviare la partita oppure spostarla in una zona d'Italia meno esposta al contagio. Ma il tempo stringe, perchè le due squadre dovrebbero scendere in campo alle ore 16 e resta appena un giorno per prendere una decisione che permetta di risolvere il caso.

VIAGGIO LAMPO - Il piano di viaggio dei ragazzi del Real è simile a quello della squadra di basket, che la scorsa settimana ha viaggiato a Milano per incontrare l'Armani in Eurolega: viaggio nella mattinata di mercoledì, partita e ritorno immediato al termine dell'incontro. Ma questo potrebbe non bastare ai genitori, che non vogliono spedire i loro ragazzi in una zona che ritengono a rischio. I numeri in Spagna, comunque, lasciano poco spazio all'ottimismo anche nel paese iberico. I casi aumentano, con AS che parla di 1700 contagiati e 35 morti. Dunque, dati ufficiali alla mano nè Torino nè Madrid sono al sicuro.