Yorke, candidatura vecchie maniere per la panchina dell’Aston Villa: “Ho mandato il curriculum…”

Quello dell’allenatore è un lavoro come un altro? In teoria no, in pratica…sì. E quindi per ottenerlo si possono usare soluzioni classiche. Si manda un CV, magari con tanto di lettera di presentazione, e si spera in una chiamata. Come sta facendo Dwight Yorke.

di Redazione Il Posticipo

Quello dell’allenatore è un lavoro come un altro? In teoria no, in pratica…sì. Esistono contratti, obblighi, penali, esattamente come in qualsiasi altra occupazione. Certo, di solito sono le società che si fanno avanti con questo o quel tecnico per offrire il posto, ma chi l’ha detto che non possa funzionare come in qualsiasi altro campo? Si manda un CV, magari con tanto di lettera di presentazione, e si spera in una chiamata. Metodi da campionati minori? Macchè. Dwight York, ex calciatore del Manchester United del Treble, ma anche leggenda dell’Aston Villa, vuole aiutare il suo vecchio club, nei guai dopo aver licenziato Steve Bruce.

CURRICULUM – E per farlo ha scelto una soluzione molto…old school. Ha inviato il suo curriculum al club, che sta valutando altre figure per sostituire il tecnico, esonerato dopo aver inanellato una serie di risultati insoddisfacenti e dopo essere stato bersagliato dal lancio di un cavolo. Lo conferma lo stesso calciatore, riportato dal Sun. “È un lavoro al quale sono interessatissimo. Ho fatto sapere che vorrei parlare con l’Aston Villa, non so se accadrà, ma aspetto una telefonata. Ho fatto tutto l’iter necessario, ho mandato il mio curriculum e sto cercando di contattare la dirigenza. Quindi, da parte mia, sto facendo di tutto affinchè ciò accada“. Ma cosa dice il CV dell’ex Calypso Boy? “Vice allenatore di Trinidad e Tobago dal 2009 al 2010”. Basterà?

CONCORRENZA – Improbabile, perchè in corsa ci sono anche altri nomi. Ci sarebbe John Terry, che lo scorso anno ha giocato con la maglia dei Villans e che ora sembra volersi sedere su una panchina. C’è David Moyes, alla ricerca del suo rilancio nel calcio inglese dopo la deludente esperienza al Manchester United e quelle senza infamia e senza lode con Sunderland e West Ham. C’è Thierry Henry, pronto a mettersi in gioco da tecnico a pieno titolo dopo aver fatto da assistente a Martinez nel Belgio. E persino Brendan Rodgers, che non se la passa bene al Celtic e potrebbe decidere di abbandonare la nave e sbarcare a Villa Park. Tutti nomi che certamente hanno più esperienza e appeal di quello di Yorke. Ma loro il currriculum…l’hanno inviato?

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