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Xhaka e la maglia della polemica: omaggio a un amico o provocazione politica nei confronti dei serbi?

Xhaka e la maglia della polemica: omaggio a un amico o provocazione politica nei confronti dei serbi? - immagine 1
Che Svizzera-Serbia non sarebbe stata una partita come le altre era parecchio ovvio già prima che diventasse decisiva per le sorti delle due squadre. E anche stavolta c'è stato parecchio da discutere, sia in campo che nel dopo-partita...

Redazione Il Posticipo

Che Svizzera-Serbia non sarebbe stata una partita come le altre era parecchio ovvio già prima che diventasse decisiva per le sorti delle due squadre. Del resto, bastava ricordare quanto accaduto quattro anni fa in Russia per rendersi conto che il contesto in cui si svolge il match tra gli elvetici e i balcanici non è solo calcistico. Nel 2018, sempre nell'ultima partita del girone, la Svizzera batte la Serbia per 2-1 con reti di Shaqiri e Xhaka, due dei calciatori della nazionale elvetica che hanno origini kosovare. E infatti, entrambi hanno esultato mimando l'aquila albanese, creando un caso che è continuato anche giorni dopo il match. Nell'incontro in Qatar Shaqiri si è...limitato a zittire i serbi, ma Xhaka ha fatto comunque scalpore...

Quale Jashari?

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Intanto, il capitano della Svizzera è stato protagonista di parecchi diverbi con gli avversari, tra gestacci e spintoni, soprattutto nella fase finale della partita, quella in cui i nervi sembravano sull'orlo di saltare un po' a tutti. E poi c'è stato il festeggiamento dopo la vittoria. Xhaka ha infatti mostrato una maglia con il numero 26 che portava il nome di Jashari. Chi è? Come racconta AS, in pura teoria Ardon Jashari è un centrocampista ventenne del Lucerna, che ha esordito nel 2022 con la nazionale svizzera, ma che non è riuscito a rientrare nei convocati per la Coppa del Mondo. Dunque, il connazionale Xhaka ha deciso di onorarlo portando la sua maglia per festeggiare il passaggio del turno.

Risposta a una provocazione?

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Ma è tutto qui? Non proprio, perchè Jashari, in questo caso Adem, era anche il cognome di un capo militare che è stato il fondatore del KLA, l'Esercito di Liberazione del Kosovo, protagonista del conflitto nella zona, giustiziato dai serbi nel 1998 e considerato un vero e proprio martire ed eroe nazionale nel paese balcanico. E questa...casualità non è per nulla sfuggita agli osservatori, che la considerano una risposta di Xhaka alla bandiera esposta dai serbi dopo la partita con il Brasile, con il tricolore serbo sovrapposto a una mappa del Kosovo. Xhaka, chiaramente, ci ha tenuto a spiegare che il suo gesto non ha nulla di politico e che la maglia era per il suo compagno di nazionale, con cui ha un ottimo rapporto. Ma sarà davvero così? A pensar male si fa peccato, ma quando si parla di Svizzera-Serbia spesso ci si azzecca...