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Xavi: “Perché si pensa alla sconfitta? Io ricordo un Barça che vince partite, titoli e segna tanti gol…”

BARCELONA, SPAIN - NOVEMBER 20: Head coach Xavi Hernandez of FC Barcelona directs his players during the La Liga Santander match between FC Barcelona and RCD Espanyol at Camp Nou on November 20, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Xavi, alla... Luis Enrique. Il tecnico del Barcellona è apparso in conferenza stampa prima della sfida decisiva con il Benfica e per risposte e atteggiamento ricorda l'ex tecnico. Fiducia, nervi distesi e consapevolezza dei propri mezzi: il...

Redazione Il Posticipo

Xavi, alla... Luis Enrique. Il tecnico del Barcellona è apparso in conferenza stampa prima della sfida decisiva con il Benfica e per risposte e atteggiamento ricorda l'ex tecnico. Fiducia, nervi distesi e consapevolezza dei propri mezzi: il Barça si gioca la qualificazione agli ottavi senza patemi.

POSITIVO  - Avversario di tutto il rispetto, il Benfica. " Ci troveremo di fronte a una grande squadra. Ho grande ammirazione e rispetto per il lavoro di Jorge Jesus. La sua impronta è chiara. La sua squadra ha un'anima e gioca un calcio di altissimo livello, molto difficile da affrontare. Siamo consapevoli che ci saranno dei momenti in cui saremo destinati a soffrire ma andiamo a giocarcela con grande serenità. Cercheremo di portare la partita dalla nostra parte, imponendo il nostro gioco".  Pensare positivo, il mantra di Xavi. "Se il Barcellona è più forte del Benfica lo dirà il campo, è troppo facile parlare. Siamo consapevoli che se vinciamo, ci avviciniamo e di parecchio agli ottavi di finale. Occorre andare a caccia dei tre punti, ma ricordare che questo avversario ci ha battuto per 3-0. Non so se sia già la sfida più importante della mia carriera al Barça. Ogni partita è importante. Personalmente non sento alcuna pressione aggiuntiva, perché amo le sfide".

SALVATORE - Sfida comunque decisiva nel bene e nel male anche se Xavi, da buon barcellonista, ha nel DNA la vittoria. "Penso a vincere, non ho motivo di immaginare qualcosa di diverso. Ricordo un Barcellona che vince le partite e lotta per aggiudicarsi i trofei, non riesco a pensare negativo. Se perderemo analizzeremo i motivi, ma non è ancora successo e non vedo perché dovrei considerare questo scenario. Di solito immagino vittorie e gol. Tanti gol. Da quando sono qui dormo bene, anche più di prima. E ora lasciatemi sognare. Sono molto felice di allenare il Barcellona, è il miglior club del mondo, mi sento un privilegiato. Possiamo competere contro chiunque e puntare all'eccellenza. Considero il ruolo dell'allenatore alla stregua di un leader spirituale capace di convincere i calciatori della bontà delle idee da mettere in campo. E se giocando si divertono, vi sono più possibilità per arrivare al risultato".