Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Xavi da tifoso: “Qui per recuperare la nostra identità. Vincere a Madrid è difficile, ma è un piacere”

BARCELONA, SPAIN - NOVEMBER 20: Head coach Xavi Hernandez of FC Barcelona directs his players during the La Liga Santander match between FC Barcelona and RCD Espanyol at Camp Nou on November 20, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Poker servito sul tavolo della Liga che va oltre il risultato.

Redazione Il Posticipo

Il Barça strapazza il Real Madrid al Bernabeu. Poker servito sul tavolo della Liga che va oltre il risultato. Goleada ma anche una straordinaria dimostrazione di gioco e personalità. Il Barcellona di Xavi non ha nulla a che fare con la squadra che ha iniziato la stagione. Certo, è molto difficile lottare per il titolo ma con questo risultato il tecnico ha ottenuto quel che voleva: autostima e nuove certezze, basi per un futuro in cui potrà nuovamente aspirare a vincere. Le premesse ci sono tutte: 23 punti su 27 in campionato e qualificazione ai quarti di Europa League.

SPECIALE - Segnali chiarissimi. Una squadra cresciuta in tempi brevi. Era immaginabile che Xavi potesse essere l'uomo giusto, ma nessuno poteva pensare che avrebbe trovato la quadra in così breve tempo. Il tecnico, come riportato dal Mundo Deportivo, parla da tifoso oltre che da allenatore. "Vincere in questo stadio è sempre difficile, ma è anche un piacere. E' un qualcosa di speciale anche perché arriva dopo che è passato un po' di tempo dall'ultima volta che li abbiamo battuti".

BARCELONA, SPAIN - NOVEMBER 20: Head coach Xavi Hernandez of FC Barcelona directs his players during the La Liga Santander match between FC Barcelona and RCD Espanyol at Camp Nou on November 20, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

REGALO - Xavi si è concesso il miglior regalo per celebrare 600 partite. "Hanno un grande rispetto per me e lo apprezzo molto, ma vorrei far capire ciò che cerco di fare. Nel mio progetto occorre essere consapevoli che il Barcellona non è solo una squadra di calcio che deve imporre il proprio gioco, ma anche una storia e un sentimento da difendere. Ecco perché si sta creando il giusto feeling fra i giovani che approcciano a questa realtà e i veterani che la insegnano. La mia missione è e resta di recuperare la nostra identità. E riuscendovi, torneremo in alto e anche a vincere titoli, perché è sempre stato così. La storia del Barcellona insegna che quando questa squadra ha giocato secondo la sua filosofia si è sempre espressa alla grande. La Liga? Vincerla subito è difficile ma sognare è gratis. Dobbiamo fare la nostra parte e vedere cosa succede".