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Xavi e Laporta, pace fatta… e possibile panchina in vista

PALMA DE MALLORCA, SPAIN - OCTOBER 11:  Xavi Hernandez of Spain looks on during the FIFA 2014 World Cup Qualifier match between Spain and Belarus at Iberostars Stadium on October 11, 2013 in Palma de Mallorca, Spain.  (Photo by David Ramos/Getty Images)

L'ex centrocampista del Barcellona ha voluto chiarire il suo futuro e ha lasciato la porta aperta a un'offerta proveniente dal club della Catalogna. 

Redazione Il Posticipo

Xavi Hernández è concentrato sul suo lavoro all'Al Saad del Qatar ma l'ex centrocampista è consapevole di essere tra le alternative del club in caso di esonero di Ronald Koeman. L'ex centrocampista del Barcellona, intervistato da TVE, ha voluto chiarire il suo futuro e ha lasciato la porta aperta a un'offerta proveniente dal club della Catalogna.

DISGELO - "Qualsiasi offerta sarà valutata e poi decisa. Non so dove mi porterà il mio futuro, ma sono aperto a qualsiasi possibilità". Poche parole, ma che assumono un grande significato in relazione agli ultimi avvenimenti. Il centrocampista ha riallacciato i rapporti con Laporta. Sembra sia stato proprio il presidente del Barcellona a rompere il ghiaccio generato dal gelo degli ultimi mesi con una videochiamata caratterizzata da un tono più personale che professionale, secondo fonti consultate da AS e vicine al giocatore.

RICONCILIAZIONE - Una riconciliazione inevitabile per porre le basi di un possibile futuro di Xavi sulla panchina del Barcellona. I rapporti fra Laporta e Xavi erano ottimi quando l'allenatore dell'Al Saad era un giocatore culé. Con il passare del tempo, il rapporto si era raffreddato sino a gelarsi. Questioni politiche prima che calcistiche. Xavi era considerato uomo vicino al progetto sportivo di Victor Font, rivale di Laporta nell'ultima corsa alla presidenza del Barcellona. E neanche la posizione equidistante mantenuta dall'ex centrocampista durante le rispettive campagne elettorali.  La ritrovata serenità, a questo punto, apre scenari inaspettati.

KOEMAN - La pace si riflette ovviamente anche sulla posizione di Koeman. Solida anche e soprattutto per via dei costi legati a un possibile addio anticipato all'olandese. Al Barça il libro dei conto impone un "vietato allontanare il conducente". Il tecnico olandese però è atteso da tre esami di fila dopo la sosta legata alla pausa delle nazionali. Valencia, Dinamo Kiev e Real Madrid. Tutte in casa. Non si può sbagliare, soprattutto in Champions. Un nuovo filotto negativo renderebbe impossibile la permanenza dell'olandese. E tutto sommato conviene anche a Xavi attendere, considerato che il prossimo 22 ottobre il suo Al Sadd si gioca la finale di Emir Cup contro l'Al Rayyan. Se centrasse il successo, potrebbe considerare chiuso il suo ciclo a Doha.