Wiese e un’offerta…Real: “Mi voleva Mourinho, diceva che ero meglio di Casillas”

Wiese e un’offerta…Real: “Mi voleva Mourinho, diceva che ero meglio di Casillas”

L’ex portiere tedesco con una parentesi nel wrestling rivela un retroscena che poteva cambiargli la carriera. Nel 2012 è arrivata per lui una telefonata da parte dello Special One. Ma all’offerta irrinunciabile, Wiese ha detto no.

di Redazione Il Posticipo

Dal campo al…ring, sempre ricercato dai migliori. Strana la storia di Tim Wiese, ex portiere e ormai anche ex wrestler. L’estremo difensore tedesco, che ha iniziato con il Fortuna Colonia per poi vestire le maglie di Kaiserslautern, Werder Brema e Hoffenheim, ha coltivato per un po’ anche il sogno di diventare una stella del wrestling mondiale. Si è allenato parecchio con la WWE a Orlando, ma dopo un’esibizione in Germania ha abbandonato questa velleità. “Ho 36 anni e nessuna voglia di allenarmi ogni giorno. Posso fare un paio di incontri all’anno. Ma iniziare da capo così seriamente un’altra volta non era cosa per me“, ha raccontato tempo fa a Blick.

REAL MADRID – Ma ora il tedesco rivela un retroscena che poteva cambiargli la carriera (quella sul campo da calcio). Per molto tempo si diceva in giro che addirittura il Real Madrid avrebbe cercato di ingaggiarlo ai tempi del Werder. E Wiese, in una dichiarazione a Sport1, conferma tutto. E parla di una telefonata arrivata da un allenatore molto speciale. Anzi. Dallo Special One. “La possibilità di andare al Real Madrid c’era, non si trattava solo una voce. Mi ha telefonato Mourinho in persona. Voleva portarmi al Real, Khedira e Özil gli avevano parlato di me. Mourinho mi ha detto di andare a Madrid, che ero meglio di Casillas. Non l’ho fatto e, con il senno di poi, è stato il più grande errore della mia vita“. Infatti nel 2012, anno in cui è arrivata l’offerta a cui non si poteva dire di no, il portierone ha lasciato il Werder…per unirsi all’Hoffenheim.

RINUNCIA – Una rinuncia, quella al Real, arrivata dopo un ragionamento lungo e doloroso. Proprio la presenza di Saint Iker, all’epoca già una leggenda a Madrid, avrebbe sconsigliato a Wiese di accettare, preferendo l’ottimo salario e la maglia da titolare fisso offerta dall’Hoffenheim. A convincerlo, racconta, le parole del suo agente: “Mi hai detto che vuoi giocare ancora qualche anno e allora che vai a fare al Real? Vuoi sederti in panchina?“. No, decisamente no, visto anche il pubblico esigente del Bernabeu. “Lì non puoi mica sbagliare. Un errore e subito tirano fuori i fazzoletti bianchi, lì capisci che sei fuori“. Alla fine però, forse avrebbe anche potuto correre il rischio. In fondo, Wiese si è ritirato solo due anni dopo. E magari non avrebbe quasi mai giocato, ma avrebbe avuto la possibilità di…salire sul ring con i grandissimi!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy