Werner il golosone, diventato bomber…per le caramelle: “Se segno dieci gol avrò dieci euro e ci posso comprare tanti dolci…”

Incredibile ma vero, uno dei centravanti più letali del mondo, Timo Werner, è diventato un cecchino sotto porta perchè è sempre stato un ragazzino goloso. Lo ha raccontato lo stesso attaccante spiegando che l’amore per i dolci, almeno nel suo caso, non è stato un problema, anzi…

di Redazione Il Posticipo

Nel calcio, ognuno si motiva come può. C’è chi sogna di diventare il migliore del mondo, chi di battere record che sembrano destinati a durare una vita, chi di ripercorrere le orme del campione preferito. E poi c’è chi va avanti…a caramelle. Incredibile ma vero, uno dei centravanti più letali del mondo, Timo Werner, è diventato un cecchino sotto porta perchè è sempre stato un ragazzino goloso. Lo ha raccontato lo stesso attaccante, che è da poco passato al Chelsea per cinquanta milioni di euro, in un’intervista all’Independent. In cui il tedesco spiega che l’amore per i dolci, almeno nel suo caso, non è stato un problema, anzi…

CARAMELLE – “All’inizio della mia carriera, quando avevo nove o dieci anni, mio padre mi comprava caramelle o cose del genere quando facevo bene. Quindi ho cominciato a pensare ‘ok, se segno dieci gol avrò dieci euro’. Il che mi avrebbe permesso di comprare parecchie caramelle. Era uno scherzo con mio padre, ma alla fine mi ha fatto venire voglia di segnare. E adesso adoro fare gol”. Sarà contento il Chelsea, che ha puntato su di lui per rinforzare un attacco che, visto quanto Abramovich ha speso in questo mercato, dovrà per forza di cose fare scintille. E almeno il proprietario dei Blues saprà come fare gola al suo centravanti.

FRANCESE – Per quello che riguarda l’adattamento al campionato inglese, dopo aver spiegato di non essere poi abituato a giocare contro difensori così duri, Werner rivela quali sono i piani di Lampard per il suo Chelsea. “Il calcio inglese è molto veloce, più di quello tedesco. E ci sono molte squadre che giocano in maniera diversa. Alla fine, se avrò possibilità di segnare, dipenderà da come interpreteremo le partite. E noi vogliamo giocare come una squadra francese. Vogliamo tenere il pallone e avere diversi assi nella manica, fare possesso palla e giocare in posizioni diverse nel campo”. Insomma, una squadra inglese, con un centravanti tedesco, che gioca alla francese. Sembra una barzelletta, ma chissà se una volta incontrato il Chelsea…le avversarie avranno voglia di ridere.

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