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Werner, bordata a Lampard: “Con Tuchel gioco al centro e sono più decisivo”

(Photo by Oli Scarff - Pool/Getty Images)

Il calciatore ha spiegato come una modifica alla sua posizione abbia contribuito alla buona prova contro lo Sheffield United.

Redazione Il Posticipo

Timo Werner si ta ritrovando. Adesso, gli manca solo il gol: che non è comunque poco per un attaccante. Il tedesco, però, appare decisamente migliorato dalla gestione di Tuchel. Resta ancora a una rete in diciotto partite, ma la vittoria in casa dello Sheffield è figlia delle sue giocate. Un assist e un rigore procurato rappresentano un buon bottino. Il ragazzo, che ha parlato ai canali ufficiali del club, è più sereno.

TUCHEL - Il nuovo corso gli ha giovato. Tuchel lo vede in una posizione diversa rispetto al predecessore. E i risultati si vedono. "Ogni allenatore ha una sua filosofia di gioco e da quanto abbiamo cambiato guida tecnica gioco più centrale e non devo più cercare di aggredire lo spazio esterno. Piazzandomi in mezzo posso giostrare dietro l'attaccante e trovare spazio per i miei inserimenti. In alternativa posso ricoprire il ruolo di seconda punta. Tuchel ha parecchie idee e varia molto. Credo che le nostre ultime vittorie siano legate anche alle sue intuizioni".

 LONDON, ENGLAND - JANUARY 27: Thomas Tuchel, Manager of Chelsea during the Premier League match between Chelsea and Wolverhampton Wanderers at Stamford Bridge on January 27, 2021 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Neil Hall - Pool/Getty Images 2021)

DECISIVO - Werner è tornato decisivo, anche senza entrare nel tabellino dei marcatori: "A Sheffield abbiamo colto una vittoria importantissima. Non era una partita facile, contro un avversario molto organizzato in difesa. Siamo molto felici di aver ritrovato continuità di rendimento. A livello personale, sono consapevole di non aver ancora trovato la via della rete, ma è di buon auspicio riuscire a rendermi utile alla squadra anche con altre giocate. Sono contento anche se riesco a essere decisivo con degli assist".

PROSPETTIVE - Da bomber a regista offensivo. Le prospettive, al Chelsea, sono cambiate radicalmente. "Sono e resto un attaccante, e so che non segno da molto tempo, non mi era mai successo in carriera, ma fa parte del calcio ed è inutile guardare indietro. Ormai non posso farci nulla. Devo pensare al futuro e dare il massimo in campo. Sono convinto che i gol arriveranno". E anche la condizione. "Ho chiuso in anticipo la partita perché ormai non avevo più gamba. Ho chiesto io al mister il cambio, era meglio uscire. In una partita così tesa ed equilibrata è meglio giocare undici contro undici che restare in dieci e mezzo".