Wenger spaventa tutti: “Dopo l’esonero Henry è in lutto, non mi risponde al telefono e…”

Wenger spaventa tutti: “Dopo l’esonero Henry è in lutto, non mi risponde al telefono e…”

Arsene Wenger, maestro e amico di Henry, durante una conferenza a lui dedicata ha spiegato come il suo pupillo abbia preso il licenziamento da parte del Monaco. E “non bene” rischia di essere un eufemismo…

di Francesco Cavallini

Il Monaco lo ha scaricato, pur pagandolo a peso d’oro. I suoi calciatori lo hanno ricoperto di critiche, soprattutto per come si poneva nei loro confronti. L’addio al Principato, per Thierry Henry, dovrebbe essere stato quasi una liberazione. Del resto la sua prima esperienza come allenatore si stava rivelando fallimentare e separarsi era l’unica strada percorribile. Ma a quanto pare, è stato davvero un brutto colpo per il campione del mondo 1998. A rivelarlo una fonte che più certa…non si può: Arsene Wenger, maestro e amico di Henry, che durante una conferenza a lui dedicata ha spiegato come il suo pupillo abbia preso il licenziamento.

LUTTO – E “non bene” rischia di essere un eufemismo. Come riporta L’Equipe, da quel che racconta Wenger, Henry sta vivendo un momento davvero duro. Che l’ex allenatore dell’Arsenal degli Invincibili non esita a definire con un termine abbastanza pesante: “lutto”. Già, proprio così, come se Titì avesse perso una persona cara. Esagerazione? Beh, considerando che un esordio così fallimentare potrebbe precludergli altre opportunità (basterebbe prendere come esempio Gary Neville e il suo flop al Valencia) non è così improbabile che il francese l’abbia presa davvero male. “Ho chiamato Thierry quando le cose non andavano bene, l’ho incoraggiato a non mollare”. I risultati, però, lo hanno condannato.

NESSUNA RISPOSTA – E dopo l’esonero, Henry non risponde neanche al telefono… “Quando lo hanno esonerato ho provato di nuovo a chiamarlo ma… Diciamo che è come se stesse vivendo una sorta di lutto”. Al punto da non voler sentire nessuno, neanche il suo maestro. Non che questo abbia dissuaso Wenger dal suo proposito di tirare su il francese. “Ho suggerito al suo agente di organizzare una cena con Thierry”. Ma anche stavolta, zero risultati: “Mi ha risposto che Thierry sta ancora soffrendo molto, ma che quando sarà pronto andremo a mangiare assieme”. Insomma, non è certo il momento migliore della carriera di Henry. Che potrebbe rientrare nello staff di Martinez nel Belgio, ma non è sicuro sul da farsi. E certe scelte è meglio farle in periodi più tranquilli…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy