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Wenger, nessuna retromarcia sul mondiale ogni due anni

(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

L'ex allenatore dell'Arsenal rilancia il suo programma legato alla Coppa del Mondo ogni due anni nonostante Gianni Infantino sia stato costretto a un dietro front

Redazione Il Posticipo

Arsene Wenger, nessuna retromarcia. L'ex allenatore dell'Arsenal rilancia il suo programma legato alla Coppa del Mondo ogni due anni nonostante Gianni Infantino sia stato costretto a un dietro front quando diversi sostenitori del progetto hanno voltato le spalle all'idea di un mondiale ogni due anni.

D-DAY - In vista del D-Day, previsto Wenger , parlando al fianco di David Dein a uno speciale evento di raccolta fondi per il progetto Twinning al London Palladium, ha rinnovato, come riportato dal Sun, la sua fiducia nel progetto.  “Il calendario è fissato fino al 2024 e nessuno sa cosa accadrà dopo. Il calcio deve cambiare perché abbiamo bisogno di un rapporto più moderno tra impegni internazionali e squadre di club. Il covid ha solo accentuato una problematica preesistente. Oggi quasi tutti i calciatori che giocano nelle nazionali militano nei campionati in Europa e questo significa che nella sosta delle nazionali sono costretti a viaggiare da lì in tutto il mondo per disputare le sfide di qualificazione".

 LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 22: Arsene Wenger manager / head coach of Arsenal during the UEFA Europa League Round of 32 match between Arsenal and Ostersunds FK at the Emirates Stadium on February 22, 2018 in London, United Kingdom. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

SVILUPPO - Wenger, nel suo ruolo di responsabile globale dello sviluppo del calcio della Fifa, ha anche lanciato un nuovo centro di formazione online progettato per offrire esercitazioni dal calcio di base a quello d'élite. E il sogno è che l'approccio a questo sport possa essere accessibile in qualsiasi angolo del mondo. "In Inghilterra e in Europa vi sono le infrastrutture che permettono di praticare calcio ad alti livelli. Il resto del mondo però merita comunque di avere delle possibilità. Noi vogliamo educare tutti i paesi. La qualità della competizione e la preparazione per i giovani giocatori non è omogenea. Ed vogliamo cambiare. In questo senso credo sia giusto dare maggiori opportunità di crescita e di confronto. Ecco perché mi è venuta l'idea un Mondiale ogni due anni. Ho ancora grande fiducia nel progetto, ma non dipenderà solamente da me. La FIFA ha 211 federazioni che la compongono, la scelta tocca a loro".