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Wenger, nessuna retromarcia sul mondiale ogni due anni

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L'ex allenatore dell'Arsenal rilancia il suo programma legato alla Coppa del Mondo ogni due anni nonostante Gianni Infantino sia stato costretto a un dietro front

Redazione Il Posticipo

Arsene Wenger, nessuna retromarcia. L'ex allenatore dell'Arsenal rilancia il suo programma legato alla Coppa del Mondo ogni due anni nonostante Gianni Infantino sia stato costretto a un dietro front quando diversi sostenitori del progetto hanno voltato le spalle all'idea di un mondiale ogni due anni.

D-DAY - In vista del D-Day, previsto Wenger , parlando al fianco di David Dein a uno speciale evento di raccolta fondi per il progetto Twinning al London Palladium, ha rinnovato, come riportato dal Sun, la sua fiducia nel progetto.  “Il calendario è fissato fino al 2024 e nessuno sa cosa accadrà dopo. Il calcio deve cambiare perché abbiamo bisogno di un rapporto più moderno tra impegni internazionali e squadre di club. Il covid ha solo accentuato una problematica preesistente. Oggi quasi tutti i calciatori che giocano nelle nazionali militano nei campionati in Europa e questo significa che nella sosta delle nazionali sono costretti a viaggiare da lì in tutto il mondo per disputare le sfide di qualificazione".

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SVILUPPO - Wenger, nel suo ruolo di responsabile globale dello sviluppo del calcio della Fifa, ha anche lanciato un nuovo centro di formazione online progettato per offrire esercitazioni dal calcio di base a quello d'élite. E il sogno è che l'approccio a questo sport possa essere accessibile in qualsiasi angolo del mondo. "In Inghilterra e in Europa vi sono le infrastrutture che permettono di praticare calcio ad alti livelli. Il resto del mondo però merita comunque di avere delle possibilità. Noi vogliamo educare tutti i paesi. La qualità della competizione e la preparazione per i giovani giocatori non è omogenea. Ed vogliamo cambiare. In questo senso credo sia giusto dare maggiori opportunità di crescita e di confronto. Ecco perché mi è venuta l'idea un Mondiale ogni due anni. Ho ancora grande fiducia nel progetto, ma non dipenderà solamente da me. La FIFA ha 211 federazioni che la compongono, la scelta tocca a loro".