Wenger avvisa il Monaco: “Henry ottima scelta, ma…”

Arsene Wenger, che di Henry è stato tecnico e modello per anni, non può che avere parole positive per il suo pupillo ed essere felice del suo ritorno nel Principato. Anche se sia al francese che al Monaco lancia un piccolo avvertimento…

di Redazione Il Posticipo

Fai attenzione a quello che sogni, perchè potresti ottenerlo. Il posto da allenatore del Monaco è certamente qualcosa che Thierry Henry desiderava, potendo così cominciare la sua avventura in panchina in un ambiente che conosce bene e che lo stima. Un ambiente, quello del Principato, che conosce molto bene anche Arsene Wenger, allenatore dei biancorossi dal 1987 al 1994, che di Henry è stato tecnico e modello per anni sia al Monaco che poi all’Arsenal. E naturalmente, come riporta il Sun, l’alsaziano non può che avere parole positive per il suo pupillo. Anche se sia al francese che al club lancia un piccolo avvertimento…

WENGER – “Certo, naturalmente quella di Thierry Henry come nuovo allenatore è un’ottima scelta. Thierry è molto stimato nel Principato, è una persona molto intelligente e soprattutto capisce benissimo il calcio. Ecco perchè ha tutto quello che serve per diventare un grande allenatore, come molti altri calciatori del suo livello. Ma quando si inizia c’è anche bisogno di avere un po’ di fortuna. Ne avrà bisogno, così come avrà bisogno di un buon approccio al lavoro e della volontà di fare sacrifici. Perchè per un mestiere del genere devi essere pronto a sacrificare tutta la tua vita“. Wenger quindi lancia un messaggio con qualche indicazione positiva e qualcun’altra a cui Henry dovrà fare attenzione.

GALLAS – Parole di appoggio e di apprezzamento per Henry, sia come tecnico che come uomo, arrivano anche da un amico ed ex compagno di squadra, William Gallas. “È la persona giusta per il lavoro, intanto perchè porta con sè una passione incredibile. Quando giocava conosceva qualsiasi giocatore, dalla Ligue 1 ai campionati regionali. Ama il calcio e lo segue ovunque. Gli serviva solo l’opportunità giusta per diventare un allenatore. E ha avuto anche altre opzioni: l’Aston Villa, il Bordeaux… Ma credo che abbia rinunciato perchè il Monaco gli ha dato rassicurazioni sul suo futuro nel Principato. Che poi è dove ha iniziato a giocare, quindi era destino che tornasse lì da allenatore. E sono felicissimo per lui“.

 

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