Wenger accusa il Bayern di avergli…scippato Gnabry: “Non volevo che andasse via, poi loro si sono accordati col Werder…”

Wenger accusa il Bayern di avergli…scippato Gnabry: “Non volevo che andasse via, poi loro si sono accordati col Werder…”

Visto il momento di forma pazzesco di Serge Gnabry, che al Bayern non smette di segnare, una domanda sorge spontanea. Come ha fatto l’Arsenal a lasciarselo scappare? I tifosi dei Gunners hanno sempre imputato a Wenger la decisione di cedere l’attaccante, ma il francese non è affatto d’accordo.

di Redazione Il Posticipo

Visto il momento di forma pazzesco di Serge Gnabry, che al Bayern non smette di segnare, una domanda sorge quasi spontanea. Come ha fatto l’Arsenal a lasciarselo scappare? I tifosi dei Gunners hanno sempre imputato a Wenger la decisione di cedere l’attaccante, ma è lo stesso francese che racconta come sono andate le cose a beIN Sports. Lui, di cedere Gnabry, non aveva la minima intenzione. Ma qualcuno si è mosso dietro le quinte e ha rovinato tutto. Qualcuno che in Germania conta molto più degli altri…

DIETRO LE QUINTE – Ovviamente, il Bayern Monaco. Che ha acquistato il calciatore dal Werder, a cui lo aveva ceduto l’Arsenal. Ma che secondo l’alsaziano, era intenzionato sin dall’inizio a scippare il talento ai Gunners. “Avevamo un accordo con lui. L’ho mandato in prestito al West Bromwich e non ha giocato neanche una partita. Quando è tornato era infortunato e abbiamo lavorato molto con lui per sei mesi. Poi è andato via con l’Under-21 tedesca e il Bayern si è accordato col Werder. Lui non voleva rinnovare il contratto con l’Arsenal e io sono stato molto triste di questo perchè sapevo che avrebbe avuto una grande carriera”

CONTINUITÁ – E il buon Arsene spiega anche che in fondo il talento di Gnabry…lo ha scoperto lui. “Non dimentichiamo che l’ho comprato dallo Stoccarda quando aveva 15 anni. Era un ragazzo che si infortunava spesso. Può giocare ovunque, sia da numero 10 che da numero 9. È creativo, sa segnare, calcia con entrambi i piedi, sa sfruttare gli spazi ed è molto intelligente negli inserimenti. Quando era all’Arsenal, come succede a molti altri giovani talenti, prendeva le cose troppo alla leggere. Ma ora è molto maturato ed è diventato uno dei calciatori più dominanti del campionato tedesco”. E, purtroppo per Wenger e per i Gunners, ora se lo godono a Monaco di Baviera…

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