Wenger accusa il Bayern di avergli…scippato Gnabry: “Lo hanno manipolato da dietro le quinte per farlo andare da loro…”

Wenger accusa il Bayern di avergli…scippato Gnabry: “Lo hanno manipolato da dietro le quinte per farlo andare da loro…”

Visto il momento di forma pazzesco di Serge Gnabry, che tra Bayern e nazionale tedesca non smette di segnare, una domanda sorge spontanea. Come ha fatto l’Arsenal a lasciarselo scappare? I tifosi dei Gunners hanno sempre imputato a Wenger la decisione di cedere l’attaccante, ma il francese non è affatto d’accordo.

di Redazione Il Posticipo

Visto il momento di forma pazzesco di Serge Gnabry, che tra Bayern e nazionale tedesca non smette di segnare, una domanda sorge quasi spontanea. Come ha fatto l’Arsenal a lasciarselo scappare? I tifosi dei Gunners hanno sempre imputato a Wenger la decisione di cedere l’attaccante, ma è lo stesso francese che racconta come sono andate le cose a beIN Sports. Lui, di cedere Gnabry, non aveva la minima intenzione. Ma qualcuno si è mosso dietro le quinte e ha rovinato tutto. Qualcuno che in Germania conta molto più degli altri…

DIETRO LE QUINTE – Ovviamente, il Bayern Monaco. Che ha acquistato il calciatore dal Werder, a cui lo aveva ceduto l’Arsenal. Ma che secondo l’alsaziano, era intenzionato sin dall’inizio a scippare il talento ai Gunners. “Abbiamo cercato di rinnovargli il contratto per molto tempo, ma credo che il Bayern lo abbia manipolato da dietro le quinte, dicendogli che se fosse andato al Werder poi l’avrebbero preso loro”. Non il massimo della correttezza, ma il Bayern non guarda in faccia a nessuno quando si tratta di assicurarsi i migliori talenti tedeschi. Per il dispiacere di Wenger, che in Gnabry, a suo dire, ci credeva. “Era un ragazzo pieno di talento, a cui mancava un po’ di fiducia in se stesso. Ma abbiamo sempre pensato che fosse un calciatore in grado di arrivare lontano”.

CONTINUITÁ – E il buon Arsene spiega anche il lavoro psicologico fatto su Gnabry quando è tornato dal prestito al West Bromwich, dove non era riuscito a trovare spazio. “È tornato da quell’esperienza col morale a terra, la sua fiducia in se stesso era distrutta. E io ho cercato di aiutarlo, perchè credevo in lui”. Alla fine, ora se lo gode il Bayern. Che non deve però fare l’errore di credere di avere un calciatore fatto e finito. A Gnabry manca un po’ di continuità. “Se guardiamo ai calciatori che dominano questo sport, sono quelli che dimostrano continuità. Ed ecco qual è il rischio. Può mantenere a lungo gli stessi livelli della partita con il Tottenham?”. Chissà. Ma intanto non lo scoprirà certo l’Arsenal…

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