Wendell Lira, dal premio Puskas della FIFA…ai gol su FIFA

Wendell Lira, dal premio Puskas della FIFA…ai gol su FIFA

Dopo aver lasciato il calcio a 27 anni, il brasiliano, vincitore del premio per il miglior gol nel 2015, si è inventato…una nuova carriera. E anche sui videogiochi, segna reti da antologia!

di Redazione Il Posticipo

Cosa prova un calciatore che…si schiera in campo su un videogioco? Sono molti i protagonisti del pallone che adorano sfidarsi con il joystick in mano e spesso e volentieri si parla di giochi di calcio. In cui c’è la possibilità di ripetere le proprie gesta in campo, oppure addirittura di ottenere quello che non si è ancora riusciti ad avere. Un trofeo, un gol importante, o semplicemente la fama. Wendell Lira, in realtà, famoso ci è diventato, anche se solo per un po’. Il brasiliano si è infatti aggiudicato il premio Puskas nel 2015, battendo nella finalissima per il premio assegnato dalla FIFA Alessandro Florenzi e addirittura Leo Messi.

RISCATTO – Una storia stupenda la sua, raccontata al Guardian. Quel gol, una rovesciata acrobatica contro ogni legge della fisica, e la celebrità improvvisa gli cambiano la vita. Molto in meglio, perchè prima, senza soldi e con una famiglia da mantenere, Lira aveva anche pensato al suicidio. “Non avevo i soldi per pagare il latte per mia figlia. Ero molto sotto pressione perchè non avevo un lavoro e neanche una prospettiva lontano dal calcio. Non riuscivo a guardarmi allo specchio”. Poi però è arrivata la chiamata della FIFA. Selezionato tra i dieci migliori gol del 2015. Poi tra i primi tre. Poi vincitore. Chiamano le squadre di mezza Europa, arrivano i selfie con i campionissimi di tutto il mondo. Eccola la fama. Che però dura poco.

VIDEOGIOCHI – Cosa è successo? Problemi cronici alle ginocchia, che lo hanno costretto a lasciare il calcio a 27 anni. Ma stavolta niente brutti pensieri, il calcio può ancora essere l’ancora di salvezza. Non quello reale, ma quello…virtuale. Wendell Lira, come tanti coetanei, è davvero bravo ai videogiochi. E di conseguenza si trasforma…in un altro tipo di giocatore. Crea un canale Youtube e pian piano entra nel mondo delle competizioni professionistiche. In cui un gamer può guadagnare molto di più di quanto faccia un calciatore in Brasile. Ma aver giocato davvero aiuta? Sì, perchè Lira ammette che le formazioni e le tattiche gli riescono abbastanza bene, forse proprio grazie alla propria esperienza personale. E chissà, magari il suo alter-ego virtuale un giorno vincerà anche lui il premio Puskas. Anche se una rovesciata come la sua…non si vede neanche ai videogiochi! O quasi!

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