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“Welsh Mafia” contro gli argentini, al Tottenham ci sono…le bande: “Avete idea di quanto Lamela abbia voglia di litigare?”

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 22: Erik Lamela of Tottenham Hotspur reacts during the Premier League match between Chelsea FC and Tottenham Hotspur at Stamford Bridge on February 22, 2020 in London, United Kingdom. (Photo by James Williamson - AMA/Getty Images)

Nelle grandi squadre non è una novità trovare gli spogliatoi frammentati in diversi gruppetti, che solitamente non vanno molto d'accordo tra loro. E al Tottenham ci sono i gallesi di Bale (e Son) e gli argentini con un leader insospettabile....

Redazione Il Posticipo

Nelle grandi squadre non è una novità trovare gli spogliatoi frammentati in diversi gruppetti, che solitamente non vanno molto d'accordo tra loro. E soprattutto con l'arrivo dei calciatori stranieri, la geografia ha cominciato ad avere un ruolo importante in questo tipo di divisioni. Il Barcellona di inizio millennio era lacerato tra gli olandesi e i catalani, all'Inter negli ultimi tempi di Icardi si parlava di frizioni tra i sudamericani e gli slavi, mentre al Paris Saint-Germain l'anima brasiliana a volte entra in conflitto con quella europea. Non sorprende dunque che anche al Tottenham succedano cose del genere. Quello che forse non ci si aspetta è che uno dei gruppi forti sia quello dei gallesi...e di un sudcoreano.

GALLESI - Come ha spiegato a 90min Juan Foyth, difensore degli Spurs attualmente in prestito al Villarreal, dalle parti di White Hart Lane si è formato un gruppetto gallese molto forte, che è diventato ancora più prominente con il ritorno di Bale al Tottenham. Assieme al quattro volte campione d'Europa ci sono i connazionali Ben Davies e Joe Rodon, ma persino...Son, che è stato nominato gallese ad honorem. Il gruppo è stato rinominato "Welsh Mafia", perchè quando i calciatori in Premier hanno cominciato a festeggiare i gol mimando la M e la W della fondazione benefica "Make a Wish", molti hanno invece sostenuto che Bale e gli altri utilizzassero il gesto per sottintendere...la propria cricca. Ma Foyth spiega che gli argentini non sono certo da meno e che hanno un leader...insospettabile.

 (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

LAMELA - "Se ci scontrassimo vinceremmo noi, ovvio". E per "noi" Foyth intende il portiere Gazzaniga, attualmente in prestito anche lui, Lo Celso e soprattutto Lamela. L'ex romanista sembra essere...il leader della banda. "A parte che Coco Lamela a volte cerca proprio di litigare. Avete idea di quanto abbia voglia di menare le mani? Lasciamo stare. Lui è uno tosto, quando si arrabbia se le va veramente a cercare. Un paio di volte mi ha sfidato a fare a botte con lui. Ovviamente è successo in allenamento, in un momento troppo caldo, ma non sono l'unico a cui è accaduto. Poi fuori dal campo abbiamo un rapporto splendido, siamo amici". Visto il caratterino del Coco, decisamente meglio averlo dalla propria parte!

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