Wass torna su Atalanta-Valencia e attacca: “Terribile che ci abbiano fatto giocare, ci siamo ammalati e abbiamo portato il virus in Spagna…”

Wass torna su Atalanta-Valencia e attacca: “Terribile che ci abbiano fatto giocare, ci siamo ammalati e abbiamo portato il virus in Spagna…”

Molti l’hanno definita la “partita zero”. Il match tra Atalanta e Valencia di Champions League è quello che forse nell’immaginario collettivo sarà per sempre legato allo scoppio dell’epidemia di coronavirus e alla sua diffusione in Italia e in Spagna. E Wass, esterno danese della squadra spagnola, attacca…

di Redazione Il Posticipo

Molti l’hanno definita la “partita zero”. Il match tra Atalanta e Valencia di Champions League giocato a Milano è quello che forse nell’immaginario collettivo sarà per sempre legato allo scoppio dell’epidemia di coronavirus e alla sua diffusione in Italia e in Spagna. Del resto la Lombardia nel nostro paese è decisamente la più colpita, mentre il Valencia è, dati ufficiali alla mano, il club europeo che più ha sofferto a causa del virus, con ben quattordici casi tra calciatori e staff. Normale dunque che, anche a distanza di oltre due mesi (si è giocato il 19 febbraio), ci siano polemiche sul fatto che il match di San Siro sia andato in scena.

TERRIBILE – L’ultimo a dire la sua è Daniel Wass, calciatore danese della squadra spagnola. L’esterno di Celades ha rilasciato dichiarazioni a TV3, spiegando come ancora non si capaciti che la UEFA abbia fatto scendere in campo le due squadre, dando di fatto il via a una mini-epidemia nello spogliatoio dei bianconeri, ma anche facendo sì che molti tifosi al seguito della squadra abbiano inconsapevolmente contribuito a portare il contagio nella cittadina spagnola. “È terribile che ci abbiano permesso di giocare quella partita. Molti dei nostri giocatori si sono ammalati e tanti spagnoli hanno portato il virus in Spagna”. Parole che puntano il dito contro chi avrebbe dovuto prendere posizione…

MEGLIO LA DANIMARCA – Wass è in Spagna, dove la situazione è complicata tanto quanto in Italia. E non nasconde che avrebbe voluto fare come tanti altri calciatori stranieri: tornare nel suo paese, dove tra l’altro le misure sono meno restrittive. “Mi piacerebbe essere in Danimarca ora. Mia moglie e i miei figli per ora restano lì perché crediamo sia più sicuro della Spagna. Ci sono stati tanti morti e gli ospedali sono sovrappopolati. Non c’è molta gente in giro. Nelle ultime sei settimane, non ci è stato neanche permesso uscire dalle nostre case. È difficile, specialmente quando parlo con la mia famiglia che si trova in Danimarca e può uscire a fare una passeggiata”. Tutto per colpa (sostiene Wass) di una partita. Che tra l’altro il Valencia…ha persino perso pesantemente…

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