Warda perdonato, ma la Keller? Dice di non tornare in Egitto per… colpa di Salah

Warda perdonato, ma la Keller? Dice di non tornare in Egitto per… colpa di Salah

La modella coinvolta nei messaggi offensivi da parte dell’attaccante egiziano Warda accusa… Salah e dice che per colpa sua non potrà tornare in Egitto. Perché?

di Redazione Il Posticipo

Il calcio non dorme mai. E nemmeno le polemiche. In Egitto si parla moltissimo del caso  Amr Warda. L’attaccante egiziano era stato allontanato a causa di molestie sessuali a una modella anglo-egiziana. Poi Salah ha parlato e la nazionale ha riammesso Warda in squadra. Tutto finito? Neanche per idea. Ora la modella pensa di non tornare più in Egitto!

ANTEFATTO – Tutto nasce da alcuni atteggiamenti di Warda. Il calciatore aveva inviato dei messaggi a sfondo sessuale alla modella Merhan Keller che, spazientita, li aveva pubblicati sui social incastrandolo. Il venticinquenne, allontanato dalla nazionale è stato dapprima redarguito e poi “perdonato” da Salah con un tweet. “Le donne devono essere trattate con il massimo rispetto. No vuol dire no. Queste cose sono e devono rimanere sacre. Credo anche che chi sbaglia possa anche cambiare in meglio e non debba essere spedito direttamente alla ghigliottina, che è la via più facile da percorrere“. Ramanzina e morale. Risultato? Nel giro di qualche ora, complice anche il consenso del capitano Elmohamady, Warda veniva riammesso in squadra. La modella, però, ora si trova in una situazione scomoda.

MINACCE – Il Mirror riporta le dichiarazioni della signorina Keller: “Salah, in Egitto è Dio. Letteralmente. Quindi non può sbagliare. Questo mi mette in pericolo. Non posso tornare nel mio paese per far visita alla mia famiglia perché credo che la gente mi attaccherà per le strade. Sai come sono i tifosi di calcio… i nostri sono 100 volte peggio. Avrebbe dovuto parlare con Warda in privato, dirgli che ha fatto un errore e assicurarsi che non lo avrebbe fatto di nuovo. Consigliargli di scusarsi pubblicamente, magari“. La ragazza è rimasta turbata per il fatto che Salah “sia dalla sua parte” (di Warda). “Non hai idea del numero di messaggi di odio e minacce che sto ricevendo. È terribile vedersi nei meme, nelle vignette e sentirsi presi in giro dalla gente che svia totalmente dal problema principale“. Salah, adesso, interverrà ancora per placare nuovamente le acque?

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