Wallace, un’altra crepa nel muro della Lazio

Tornato disponibile da neanche una settimana, Wallace è di nuovo ai box. Il muro laziale non sembra più così solido e nel complesso Inzaghi dovrà far fronte ad altre assenze importanti.

di Riccardo Stefani

Quando la sfortuna si mette di mezzo c’è ben poco da fare. Lo sa bene la Lazio, come lo sanno anche i cugini giallorossi: la nuvola fantozziana che porta tempeste di infortuni sembra stabile sulla capitale. Wallace è rientrato da sei giorni e l’entusiasmo del classe novantaquattro non fa in tempo a nascere che già si deve riaffievolire. Infatti la S.S. Lazio ha comunicato che il brasiliano è di nuovo alle prese con un trauma distrattivo del polpaccio sinistro a livello mediale e non sarà a disposizione del mister, di certo per domenica e probabilmente per lo Zulte Waregem. Si attendono ancora gli esiti del secondo esame strumentale al quale il difensore biancoceleste dovrà sottoporsi. Inoltre Basta non è al top e Anderson e Nani sono fuori squadra per problemi rispettivamente alla coscia e agli adduttori.

UN MATTONE nel muro della Lazio

Certo, Wallace è una carta importante nel mazzo di Inzaghi ma per quanto la sua presenza sia rilevante e per quanto sia determinato non è imprescindibile. È possibile infatti fare conto sui tre cosiddetti titolari: Bastos, De Vrij e Radu con Patric pronto a subentrare. Lo spirito di squadra impiantato dal tecnico piacentino ha conferito fiducia nei mezzi di tutti i singoli, che andranno a valorizzarsi solo ed esclusivamente se messi a servizio del gruppo. Wallace è quindi solo uno dei mattoni del muro difensivo biancoceleste, un mattone che però smania per essere utilizzato, anche se scheggiato.

LA RICADUTA

Wallace Fortuna (?) Dos Santos sperava caldamente di poter tornare a sedersi in panchina per il confronto con i blucerchiati e fare un regalo di Natale anticipato ad Inzaghi dandogli una soluzione in più considerando che Radu, fresco di rinnovo, è un giocatore da preservare in vista dei numerosi impegni considerando che non è più un ragazzino. In ogni caso, durante l’allenamento a Formello, Wallace ha accusato un altro fastidio allo stesso polpaccio che lo aveva tenuto ai box per più di due mesi. I primi controlli hanno evidenziato un riacutizzarsi del problema scaturito lo scorso 11 settembre e la ricaduta potrebbe essere data per definitiva nei prossimi esami. Come ha spiegato il medico sociale, infatti, i test vanno fatti una prima volta all’affacciarsi del fastidio e ripetuti dopo 48 ore per ottenere una diagnosi definitiva.
Il ragazzo quindi non comparirà nella lista dei convocati di Inzaghi, costretto a fare a meno di lui, per ora in via precauzionale. Peccato, perché anche ai compagni farebbe comodo tirare il fiato ogni tanto e anche lui, come Luis Alberto, avrebbe voglia di dimostrare che è capace di fare molto di più di quanto già visto. Il ventitreenne dovrà aspettare di nuovo ma anche se questo dovesse incidere negativamente sulla sua condizione fisica in maniera significativa, nel momento del suo definitivo rientro negli arruolabili, un rovescio della medaglia di questa lunga assenza potrebbe essere la determinazione portata dal riposo forzato.

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