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Villarreal, ecco Setién: “Non potrei essere in un posto migliore, a Barcellona non ero io, non potevo esserlo”

Villarreal, ecco Setién: “Non potrei essere in un posto migliore, a Barcellona non ero io, non potevo esserlo” - immagine 1
Il tecnico torna in sella proprio il giorno di Barcellona - Bayern Monaco.

Redazione Il Posticipo

Setién fra felicità e un pizzico di rancore nei confronto del Barcellona. Il nuovo allenatore del Villarreal ha preso il treno in corsa dopo l'addio di Emery e la sua presentazione, ironia della sorte, è proprio nel giorno in cui si gioca Barcellona - Bayern Monaco. Per l'ex allenatore del club catalano, che non allenava proprio da quando aveva chiuso l'infelice parentesi in Catalogna, un contratto sino al 2024. Le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa sono riprese da AS.

RITORNO

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Un ritorno dopo anni complicati. Setién aveva addirittura pensato di non allenare più. "Quando mi hanno chiamato ho pensato a uno scherzo. Sono stato lontano dal calcio due anni ma non appena ho messo piede in campo mi sono sentito come in sella a una moto. Non potrei essere in un posto migliore, prima di essere qui ho detto tanti "no" perché avevo bisogno di un club che lavori in un contesto quasi familiare. Esattamente ciò di chi avevo bisogno dopo l'esperienza a Barcellona. Diciamo che lì ho vissuto un periodo in cui le circostanze non erano esattamente come quelle che avevo vissuto in precedenza. Ero arrivato al punto che non ero io, non potevo esserlo. In ogni caso ormai fa parte del passato, mi  servito per accumulare esperienza ed uscirne più forte".

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PROSPETTIVE

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Il Villarreal non ha le pressioni del Barcellona ma è comunque un club abituato a ben figurare in Europa. "Questo club è andato spesso vicino a vincere, io sono una persona comunque ambiziosa e mi piace lottare per i grandi traguardi e qui ci sono giocatori in grado di inseguire e raggiungere grandi traguardi. Adesso dovremo metterci al lavoro perché io ed Unai abbiamo le nostre differenze. Vi sono aspetti che possono essere ereditati e altri che saranno modificati. L'importante è conoscersi e capirsi in fretta per assimilare il prima possibile i cambiamenti. Non sarà comunque una rivoluzione, ma una introduzione di nuovi concetti".