Vieira…entra duro su Balotelli: “A volte lo attaccherei al muro ma…”

L’allenatore del Nizza è stato intervistato da l’Équipe e ha parlato del suo rapporto con Balotelli, che conosce sin dai tempi in cui SuperMario era una giovane promessa del calcio italiano. Ma da allora l’azzurro è maturato? Chissà…

di Redazione Il Posticipo

Con il tempo, tutto passa. Così, almeno, dicono. Ci sono cose che però con il passare degli anni non sembrano cambiare minimamente. Una di queste è il talento e un’altra è senza dubbio il carattere di alcune persone. Lo sa bene Patrick Vieira, che ha avuto (e ha tuttora, chissà per quanto) l’occasione di vivere in prima persona due importantissime fasi di un calciatore che faccio parlare di sé, sia per il suo lato più squisitamente sportivo, sia per le sue peculiarità caratteriali. Ovviamente, Mario Balotelli. Vieira è stato suo compagno ai tempi dell’Inter, quando SuperMario era una delle promesse più brillanti del calcio italiano ed ora lo allena nella sua fase di piena maturità calcistica. Anche se proprio sulla maturità dell’attaccante, il tecnico ha qualcosa da ridire.

TACKLE – Intervistato da L’Équipe, l’allenatore delle aquile rossonere, ha spiegato la particolare natura del suo rapporto con il calciatore italiano. Lo conosce molto bene e… sa come prenderlo. Certo, il coach nemmeno da calciatore è mai stato un tipo molto diplomatico: o entrava in tackle senza mezzi termini con la foga di un guerriero, oppure lasciava andare, seguiva l’azione e cercava di guidare l’avversario dove voleva lui. In una maniera simile, Vieira si comporta con Balotelli Anche se, racconta, ci sono delle volte in cui è tentato di ‘entrare duro’ sul talento italiano.

AL MURO –Mario è così, è tutto istinto. Dice delle cose poi torna in sé. Possiamo essere freddi l’uno con l’altro per una settimana, ma abbiamo un buon rapporto. Certo, a volte lo attaccherei al muro o all’appendiabiti, ma lascio stare. Rischierei di perdere un giocatore“. Il Vieira allenatore, quindi, non si è snaturato molto rispetto a quando occupava il centro dei campi da gioco: è bravo, bravissimo a scegliere le sue battaglie e soprattutto l’approccio da utilizzare nelle sfide. Sa benissimo che andare a muso duro contro SuperMario sarebbe qualcosa di controproducente. Il calciatore è fatto così, nel bene e nel male. Ed è un personaggio in grado di regalare nel giro di pochi secondi sia una polemica che un’esultanza per un gol straordinario. Questo è Mario Balotelli e il suo allenatore lo sa bene. E, finchè l’azzurro rimarrà a Nizza, Vieira…se lo tiene così.

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