Vieira ce l’ha con SuperMario e non gliele manda a dire: “Siamo stati come Balotelli: mediocri”

Il Nizza vince ma il tecnico francese non è per nulla felice della prestazione. E di fronte a una partita non buona della squadra, il termine di paragone…in negativo è sempre l’attaccante azzurro.

di Redazione Il Posticipo

Sette partite giocate, poco più di 500 minuti in campo. Zero gol fatti, zero assist, ma ben cinque ammonizioni. E niente nazionale. Non è esattamente il miglior periodo della carriera di Mario Balotelli, che nella faticosa vittoria del suo Nizza contro il Nimes non ha dato segnali di risveglio, anzi. Partita abulica, nonostante la squadra di Vieira fosse in vantaggio di un uomo dopo venti minuti di partita e addirittura in undici contro nove prima di andare al riposo. I rossoneri ci hanno messo un’ora per passare in vantaggio e lo spettacolo non è decisamente piaciuto al tecnico. Che però, tra tutti i suoi calciatori, se l’è presa con qualcuno in particolare.

SEMPRE SUPERMARIO – “Why always me?”, potrebbe chiedersi SuperMario. Perchè, come riporta il Sun, di fronte a una prestazione non buona della squadra, il termine di paragone…in negativo è sempre Balotelli. “Ci prendiamo i tre punti, ma torniamo a casa con la consapevolezza di dover ancora lavorare molto. Non abbiamo pressato abbastanza gli avversari. Siamo stati come Balotelli: mediocri”. Così, dal nulla, senza granchè che giustificasse un attacco che sembra abbastanza personale. O forse sì? Beh, SuperMario non ha preso benissimo il cambio a metà ripresa e forse è proprio per questo che Vieira ha sentito la necessità di sottolineare che la sua prestazione…rappresenta quella di tutta la squadra.

MEDIOCRITÁ – Eppure la reazione non felicissima di Balotelli sembra essere apprezzata dal tecnico: “È un bene che sia arrabbiato, perchè significa che non voleva uscire”. Bastone e carota, quindi, come sembra essere la norma nello strano rapporto tra i due ex compagni di squadra ai tempi dell’Inter e del Manchester City. Tra mancate convocazioni e attestati di stima, diventa quasi complicato capire cosa Vieira pensi davvero del suo attaccante. Quello che è certo è che le prestazioni dell’azzurro non possono essere soddisfacenti, nè per il suo club nè tantomeno per Mancini, che infatti lo ha tenuto fuori dalle convocazioni per le partite contro Portogallo e Stati Uniti. E il concetto espresso da Vieira, quella mediocrità così inattesa, sembra essere al momento la normalità per SuperMario. Che potrà anche arrabbiarsi, ma forse dovrà anche pensare un po’ a quello che gli viene rimproverato.

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