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Vialli, Mancini e la scaramanzia del pullman: lasciato a piedi… prima di ogni partita dell’Europeo

Vialli, Mancini e la scaramanzia del pullman: lasciato a piedi… prima di ogni partita dell’Europeo - immagine 1
L'ultimo successo insieme. Vialli e Mancini, mai come adesso entrano nell'immaginario collettivo della storia del calcio italiano.

Redazione Il Posticipo

Una giornata molto triste per il calcio italiano. Gianluca Vialli ha lasciato questo mondo e un vuoto enorme. I calciatori della nazionale hanno perso un amico, prima ancora che un dirigente. Nella memoria di tutti gli italiani, mai come adesso, torna l'abbraccio fra i due "gemelli" che si sono ripresi nella notte di Wembley quell'Europa che lo stesso stadio gli aveva tolto in blucerchiato. Dietro quella cavalcata straordinaria c'è anche un aneddoto. Vialli... per scaramanzia, veniva lasciato regolarmente a piedi.

PULLMAN

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Tutto risale a una... dimenticanza. Vialli, prima della sfida inaugurale fra Italia e Turchia che ha aperto il campionato europeo con una bellissima vittoria per 3-0 non era salito a bordo del pullman che aveva portato gli azzurri all'Olimpico. In quella occasione, il torpedone che stava lasciando l'albergo ha... inchiodato non appena si era notata l'assenza del capo delegazione rimasto appiedato. Vialli è poi risalito a bordo. Mancini, che in quanto a scaramanzia teme pochi rivali, da allora ha ripetuto sempre lo stesso rito. E così prima di ogni partita dell'Europeo Gianluca Vialli è sempre stato fatto salire in ritardo.

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SCENETTA

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La nazionale ha poi lasciato Roma per continuare il suo Europeo itinerante ma, cambiando paese non sono state cambiate le abitudini. Anche per le sfide contro Austria e Belgio, e poi a Wembley contro Spagna e Inghilterra, il canovaccio è rimasto uguale a sé stesso, trasformandosi in una sorta di sketch. L'ex attaccante di Juventus e Sampdoria è stato continuamente e regolarmente lasciato a terra dall'autista che, percorsi pochi metri, frenava e riapriva le porte consentendo così al dirigente di guadagnare il proprio posto. Un rito che ha portato evidentemente fortuna. La presenza di Vialli in quell'Europeo è stata fondamentale. Fortemente voluto da Mancini, che ha creato un gruppo di amici capace  di arrivare in fondo al campionato europeo e vincerlo. L'ultimo successo insieme. Vialli e Mancini, mai come adesso entrano nell'immaginario collettivo della storia del calcio italiano.