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Verratti…difende il PSG: “Dicono che siamo qui per il denaro, ma non è così. Se vuoi i soldi, te ne vai a giocare in Cina…”

Marco Verratti è ormai una vera e propria bandiera del club transalpino. E l'azzurro ammette che per vestire la maglia del PSG non c'è la fila ma...quasi. Ma guai a dire che chi sceglie i campioni di Francia lo fa per il denaro. Come racconta in...

Redazione Il Posticipo

Giocare al Paris Saint-Germain è un privilegio, che non molti calciatori possono avere. Da quando il fondo di investimento del Qatar ha preso le redini del club, sotto la Tour Eiffel sono arrivati fior di campioni. Tra questi c'è anche Marco Verratti, ormai una vera e propria bandiera del club transalpino. Il pescarese è ormai al Parco dei Principi dal 2012 ed è uno dei senatori della squadra di Tuchel. E l'azzurro ammette che per vestire la maglia del PSG non c'è la fila ma...quasi. Ma guai a dire che chi sceglie i campioni di Francia lo fa per il denaro. Come racconta in un'intervista con l'ex calciatrice Laure Boulleau, ci sono molti altri motivi.

SOLDI - Certo, sono tanti quelli che vorrebbero provare l'esperienza di giocare a Parigi..."Sia all'inizio che anche ora ci sono un sacco di giocatori che mi dicono 'dai, parla col presidente, voglio venire a giocare lì'. Il Paris Saint-Germain è diventato uno dei sette-otto club migliori al mondo ed ecco perchè ci sono cosi tanti calciatori, magari anche alcuni di cui non sono a conoscenza, che vogliono giocare con il PSG". Gli ingaggi faraonici, però, non sono tutto. "Molti dicono che siamo qui per i soldi, ma non è così. Se un giocatore scende in campo per i soldi, allora se ne va in Cina. Quando si sceglie il PSG si sceglie un progetto che un giorno potrebbe portare a vincere la Champions League. E vincerla a Parigi, significherebbe cinque volte di più che vincerla con un'altra squadra"

CHAMPIONS - Quello parigino, però, non è un club facile in cui giocare. La pressione c'è ed è molta. "A volte essere al PSG è complicato, perchè quando si perde una partita c'è un sacco di pessimismo. È vero, in campionato siamo abituati a vincere, ne abbiamo vinti tanti negli ultimi sette anni. Abbiamo vinto ogni trofeo possibile in Francia, ma c'è sempre anche tanta speranza di vincere la Champions League. Ma la Champions è sempre una competizione difficile. E devi sempre tenere altissimo il tuo livello di fiducia in te stesso, perchè ti ritrovi ad affrontare i giocatori e le squadre più forti d'Europa. Soprattutto quando arrivi ai quarti, quando le trovi tutte lì ad aspettarti". Insomma, i soldi qualcosa contano...ma la Champions un po' di più...