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calcio

Veron, un 2002 mai digerito e nessuna pace con Maradona…

Juan Sebastian Veron parla delle dure critiche ricevute nel suo mondiale post-infortunio. E su Maradona...

Redazione Il Posticipo

In questo periodo di lockdown, l'astinenza da calcio si fa sentire. Così, si vive di ricordi. Anche se alcuni non sono proprio felici. Juan Sebastian Veron, come riportato da  Infobae, ha ancora diversi sassolini negli scarpini... specialmente con la critica e... Maradona.

"L'INFORTUNIO - Molto, se non tutto, risale alla competizione in Giappone e Corea. Argentina fuori ai gironi e bufera: "Si tratta di una o due partite che non sono andate bene. I miei compagni avevano fatto la storia del calcio. Quello che mi hanno insegnato è stato di dare sempre il massimo, nel mio club o in qualsiasi altra squadra. Sono stato rispettato per questo, per aver dato il meglio. Nella Seleccion, proprio in quella Coppa del Mondo, con tutto ciò che era stato montato, l'illusione che si era avuta era che non fossi guarito. Ricordo di essere stato a Manchester, ho trascorso un mese lì e uno a Roma, cercando di recuperare un infortunio al polpaccio". Insomma, troppe critiche per un giocatore al rientro da un infortunio.

"POLEMICHE E MARADONA -"È stato difficile guarire, sono arrivato con quel poco che bastava. La prendo come una questione perché le persone che capiscono poco di calcio giudicano un giocatore da 10 passaggi sbagliati". E a proposito di polemiche, non potevano evitare di stuzzicare la questione Maradona con il quale ha avuto diversi battibecchi. "Ho rispetto di lui perché sono cresciuto con il Boca. E in Argentina ci alzavamo  presto per vedere il Napoli di Maradona. A parte qualche questione, cambierà poco o nulla per me. Quello che non mi piace è che mi si sia mancato di rispetto come calciatore, sapendo cosa significa e cosa senti come calciatore".