Veron, ricordando Diego: “Ai tempi del Boca, in quello spogliatoio era dura…”

Veron, ricordando Diego: “Ai tempi del Boca, in quello spogliatoio era dura…”

Il centrocampista di Lazio e Inter, oggi presidente dell’Estudiantes, ha concesso una lunga intervista a Infobae, parlando del rapporto con Maradona. Il personaggio che ricorda con più affetto resta però Bielsa…

di Redazione Il Posticipo

Per anni, per molti anni, chiunque pensasse a un centrocampista completo, spesso, finiva per parlare di Juan Sabastian Veron. Oggi, a centrocampo non gioca più ma fa il presidente della squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. L’Estudiantes. L’ex Boca Juniors, Samp, Parma, Lazio, Inter e Manchester United ha cominciato a giocare da giovanissimo ripercorrendo le tracce di molti famosi connazionali. E passando più di una volta accanto ad alcuni dei più celebri. Ad esempio? Maradona e Bielsa.

TRA DIEGO E… – Intervistato da Infobae, Juan Sebastian Veron, riparla dei suoi primi ricordi di calcio… da spettatore. Uno dei primi è un trauma: “Da ragazzo, ero a una partita qui contro il Boca. L’Estudiantes perde 3-1 con un goal di Maradona in quella porta lì. Fa un goal, scala la recinzione e si lancia. Se ricordo bene. Ed è stata l’ultima partita che mio padre ha giocato contro il Boca di Maradona”. Ruolo diverso, aspetto fisico agli antipodi. Eppure con el Diez è estremamente collegato, visto che ha giocato con lui con la maglia degli Xeneizes.  “Con Maradona ho condiviso molto. Ovviamente le sue storie, le sue esperienze. E sono venuto in Italia perché volevo giocare nel campionato dove Maradona aveva giocato, non per nient’altro. Penso che ci abbia segnato tutti. Certo in quello spogliatoio del Boca era dura. Non solo trovare spazio per giocare, ma anche farsi sentire…sarebbe stato più facile nascondersi dietro la figura di Maradona. E invece a quel tempo il “Kily” Gonzalez e io, che eravamo i più giovani che dovevamo imporci come calciatori è stata una esperienza formativa”.

BIELSA – Dal Boca al…Loco. Veron ha giocato in nazionale per molto tempo: dal 1996 al 2011 e dal 1998 al 2004 è stato allenato da Marcelo Bielsa: “Dal punto di vista tattico, non volendo io essere un allenatore… non ho prestato molta attenzione. A me, e forse a molti di quelli che sono passati per la sua Nazionale, ha lasciato la sua sincerità. Sa dirti le cose in faccia. Non gira mai intorno alle cose, non ti dice una cosa e poi ne fa un’altra. Penso che sia il migliore. Un tipo diretto e sincero. Non c’è quasi nessuno nella Nazionale che possa parlarne male. Per non parlare del lavoro: ha segnato una generazione. Ci sono un sacco di tecnici con il suo marchio“. Scontri… anche. Ovviamente: “Ricorderò sempre, quando voleva mostrarti ciò che voleva da te, ti chiudeva in una stanza con una TV e un video. Ha messo la cassetta ha messo una partita e ha detto ‘la tua versione peggiore’. Non una cosa facile da sentirsi dire, ma va bene“.

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