Al momento tocca a Ranocchia, ma si punta a Vermaelen

Al momento tocca a Ranocchia, ma si punta a Vermaelen

Miranda squalificato. Spalletti si ritrova con Ranocchia titolare e senza un sostituto in panchina. La soluzione praticabile arriva da Barcellona e si chiama Vermaelen.

di Redazione Il Posticipo

Doveva succedere prima o poi. Miranda squalificato. E l’Inter si giocherà la sfida con il Chievo senza un centrale di ruolo in panchina. A meno che non si voglia considerare tale D’Ambrosio, adattabile ma schierato sempre come esterno basso a sinistra. Tutto sommato, però, l’intoppo è arrivato al momento giusto.

Vermaelen è l’uomo giusto

Resta comunque da trovare una soluzione per il prossimo mercato. Alla lista dei “soliti noti” come Mangala e Gimenez si aggiunge anche un altro nome: Vermaelen. Il belga potrebbe essere l’uomo giusto. Ha superato i problemi fisici, è sceso in campo in queste ultime settimane, ma con il ritorno di Mascherano e Pique, e considerata anche la presenza di Umtiti, gli spazi al Barcellona sono destinati a restringersi nuovamente. Il belga, che ha paura di perdere l’aereo che porta a Mosca, verrebbe anche subito a Milano. Fra l’altro a costi irrisori. Insomma, un puntello perfetto. Spalletti avrebbe dato l’ok. Il tecnico toscano ha già avuto alle proprie dipendenze Vermaelen, lo scorso anno, a Roma, e non lo ha utilizzato quasi mai, complici i continui contrattempi muscolari che lo affliggevano. Se, come sembra, il centrale si è messo alle spalle i guai fisici, è una soluzione di grande affidabilità, molto più di un ripiego in caso di emergenza. E un’opzione in più per la difesa a 3 (e mezzo), che resta sempre nei sogni di Spalletti e potrebbe essere utilizzata non appena arriverà un terzo centrale di livello…

Ma per ora tocca a Ranocchia

Ma al momento toccherà a Ranocchia che, per quanto non goda della piena fiducia di tutti i tifosi nerazzurri, è l’unico centrale di ruolo a disposizione e giocherà dal primo minuto contro i clivensi. Una scelta obbligata che non lascia tranquilli, al di là della statura tecnica del difensore. Ranocchia può e deve bastare contro il Chievo, ma resta una riserva. E dietro di lui non c’è nessuno. Urge dunque un centrale. Spalletti, però si fida di Ranocchia. In una squadra più lunga, con 4 linee ed il baricentro basso, Ranocchia può rendersi molto utile. Il suo più grande limite è l’uno contro uno in campo aperto e la difficoltà a rincorrere l’avversario se gli si concede profondità. Due rischi che l’Inter correrà difficilmente contro il Chievo, squadra che attacca e allarga il gioco e cerca i cross alti o bassi. Un ambito in cui, di testa, o di piede, Ranocchia si è sempre disimpegnato. Ha senso dell’anticipo e della posizione. Ecco perché Spalletti se lo tiene stretto.

 

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