Ventura: “Non avrei dovuto fare il CT. E per vincere con la Svezia avrei messo Insigne in porta!”

Ventura: “Non avrei dovuto fare il CT. E per vincere con la Svezia avrei messo Insigne in porta!”

Gian Piero Ventura torna a parlare della sua esperienza in nazionale ai microfoni di Radio CRC. E spiega come forse l’errore di base sia stato…accettare la panchina della nazionale.

di Redazione Il Posticipo

Gian Piero Ventura torna a parlare della sua esperienza in nazionale ai microfoni di Radio CRC. E spiega come forse l’errore di base sia stato…accettare la panchina della nazionale.

ERRORE – “Io ho vissuto un’esperienza negativa che è quella della Nazionale. Il rimpianto è quello di non aver capito che non avrei mai dovuto accettare, non c’erano i presupposti per poter portare avanti la mia idea di calcio. Quello che è successo poteva buttare fuoco sul fuoco dell’entusiasmo, invece ho più voglia di prima. Quando volevo lasciare? Durante tutto il periodo, chiaramente solo, mentre con Lippi alle spalle sarebbe stato totalmente diverso”. Di inserire l’ex CT in azzurro si era parlato quando la situazione di Ventura sembrava a rischio. Ma alla fine non se n’è fatto nulla.

INSIGNE – Anche perchè nel frattempo i nodi sono venuti al pettine. “Dopo la partita con la Spagna sono stato delegittimato completamente”. E nella partita decisiva, la scena di De Rossi che chiede di fare entrare Insigne è rimasta storica. Ma il napoletano è arrabbiato con Ventura? Assolutamente no, secondo l’ex CT “Io con lui sono in ottimi rapporti. Non ha mai parlato male di me? Ma perché dovrebbe parlarne male! Sudditanza alla BBC? No assolutamente. Nel Napoli non aveva mai fatto la punta. In base al modulo a volte un giocatore può essere penalizzato. Si poteva fare il 4-3-3 con la Svezia? Col senno di poi si poteva fare tutto. Avrei messo Insigne in porta pur di vincere quella partita”. Ma alla fine non è andata così e il mondiale lo hanno visto tutti da casa. Sia Ventura che Insigne.

RANOCCHIA – C’è anche modo di parlare di due difensori, entrambi allenati da Ventura, le cui carriere hanno preso poi traiettorie diverse: Bonucci e Ranocchia. Per il secondo c’è parecchio rimpianto: “Dal punto di vista difensivo era meglio Ranocchia, dalla personalità tecnica Bonucci. Il primo anno Bonucci fece male perché tutta la Juventus fece male. Oggi la Juve fa bene perché chi arriva trova dei punti di riferimento che ti costringono a far bene. Ranocchia andò all’Inter in un periodo di difficoltà, poi ebbe anche un incidente brutto”.

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