Fine dell’av…Ventura. Il ct ha perso mondiale, panchina e credibilità

L’avventura del tecnico che entra nella storia dell’Italia calcistica dalla porta sbagliata si chiude con una…buonuscita che farà discutere.

di Redazione Il Posticipo

Fine dell’av…Ventura. Il CT si consegna due volte alla storia. Riesce a non qualificare l’Italia ai mondiali dopo 60 anni e neanche si dimette. Il comunicato stampa rilasciato dalla FIGC parla chiaro. Il signor Gian Piero Ventura, allenatore della nazionale capace di non segnare neanche una rete in 180′ alla Svezia, è stato esonerato. Non ha rassegnato le dimissioni. Il suo contratto scade il 30 giugno 2018 e sino allora verrà pagato: la cifra si aggira sui 750 mila euro. Oppure ci si metterà d’accordo su una buonuscita.

Ventura e un sogno impossibile

Non è colpa sua. O meglio, lo è, ma va condivisa con chi lo ha ritenuto all’altezza di guidare la nazionale azzurra. Ventura ha toccato l’apice della sua carriera di club a oltre 60 anni, mancando di un soffio la zona Europa League con il Torino. Poi si è ritrovato catapultato a raccogliere l’eredità pesantissima di Conte, che ha sfiorato un clamorosa qualificazione alle semifinali dell’Europeo. È stato vittima di un sorteggio sfortunato. La Spagna nel girone significava, quasi certamente, secondo posto e play off. Ventura ha avuto in mano la nazionale per 16 mesi coltivando un sogno impossibile. Gestirla come fosse una squadra di club e convincendosi di poter superare la Spagna a domicilio. É andato giocarsi la qualificazione al Bernabeu con un modulo traducibile nel consegnarsi all’avversario. E lì è iniziata la fine. Anche perchè, una volta “certo” dei play off non ha neanche lavorato su un undici da utilizzare nella doppia sfida. Ha continuato a sperimentare. Convinto che bastasse il blasone. La Macedonia lo ha definitivamente svegliato dal sogno. Ed è iniziato l’incubo.

Semplicemente inadeguato

Ventura ha tenuto la rotta sino a pochi mesi fa. A Madrid ha perso mondiale, squadra e credibilità anche agli occhi dei senatori. La famosa riunione, in cui nessuno, se non i giocatori, sa cosa sia successo, ha partorito un cambio di modulo. Dalla riunione tecnica senza il commissario tecnico, il che la dice già lunga sul carattere del CT (Lippi o Conte avrebbero mai permesso qualcosa del genere?), si è tornati al 3-5-2 tanto caro a Conte. Ventura, incapace di difendere le sue idee, crollate al Bernabeu, si è allineato. E non se l’è affatto giocata bene però. Anzi, si è presentato all’appuntamento della vita scarico e didattico, senza personalità. I giocatori ne hanno fatto un sol boccone. Inevitabile che De Rossi si inalberi se le sostituzioni sembrano scelte senza un minimo di logica, sperando di centrare il cambio giusto. In due parole: semplicemente inadeguato. E dopo una siffatta figuraccia, neanche le dimissioni. Ventura tratta la buona uscita. Un trattamento di fine rapporto forse mai iniziato con la Nazionale.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy