Venti di guerra in Medio Oriente, la nazionale statunitense cancella il ritiro in Qatar

Venti di guerra in Medio Oriente, la nazionale statunitense cancella il ritiro in Qatar

Anche il calcio paga pegno alla situazione internazionale. La nazionale USA è stata costretta a cancellare il ritiro in Qatar a causa di timori per la sicurezza dei calciatori. La squadra guidata da Gregg Berhalter è considerata obiettivo sensibile per la possibile campagna di ritorsioni dell’Iran.

di Redazione Il Posticipo

In Medio Oriente soffiano venti di guerra. I raid statunitensi in Iraq che hanno colpito diverse personalità legate al governo iraniano lasciano il mondo con in fiato sospeso, in attesa di capire quali saranno gli sviluppi diplomatici di una crisi senza precedenti nella regione. E anche il calcio paga pegno alla situazione internazionale. La nazionale USA è stata costretta a cancellare il ritiro previsto in Qatar nel mese di gennaio a causa di timori per la sicurezza dei calciatori. La squadra guidata da Gregg Berhalter, che come l’Italia è rimasta fuori dall’ultima coppa del mondo, è considerata obiettivo sensibile per la possibile campagna di ritorsioni dell’Iran.

COMUNICATO – E quindi la federcalcio statunitense è costretta a far rimanere a casa i suoi e a rilasciare un comunicato ufficiale al riguardo. “Visti gli sviluppi nella regione, la nazionale statunitense maschile di calcio ha deciso di rimandare il viaggio in Qatar per il ritiro previsto per il mese di gennaio. Nel frattempo, stiamo lavorando a preparativi alternativi per la partita contro la Costa Rica, prevista il 1 febbraio a Carson. Stiamo lavorando con la federcalcio del Qatar per individuare una nuova opportunità nel prossimo futuro di far provare alla nostra nazionale le strutture di livello mondiale del Qatar e l’ospitalità del paese”.

ALTRI PROBLEMI – Tutto molto diplomatico, ma il risultato è che al momento per la nazionale USA il Medio Oriente è decisamente off-limits. Ma rimanere negli Stati Uniti potrebbe non bastare a far diminuire la tensione. Berhalter e i suoi dovranno comunque uscire dal Paese per diversi impegni, compreso il match contro i Paesi Bassi, previsto a Eindhoven il 26 marzo. E, come se non ci fossero stati già abbastanza imprevisti, i calciatori statunitensi dovranno comunque allenarsi senza materiale tecnico nei prossimi giorni. Tutto quello che poteva servire era già stato spedito in Qatar. E, vista la situazione, difficile pensare che gli USA possano preoccuparsi di farsi rimandare il tutto in tempi brevi.

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