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Vecchie ruggini al Bayern, Magath tagliente su Hoeneß: “Ossessionato dal potere e dai soldi”

NOTTINGHAM, ENGLAND - SEPTEMBER 17:  Felix Magath, the Fulham manager looks on during the Sky Bet Championship match between Nottingham Forest and Fulham at the City Ground on September 17, 2014 in Nottingham, England.  (Photo by David Rogers/Getty Images)

Un amore lungo 49 anni. E che non può finire, anche se Uli Hoeneß non è più il presidente del Bayern Monaco. Chi si aspettava che, una volta fuori dalle cariche del club, l’ex numero uno sarebbe stato tranquillo, evidentemente lo conosce...

Redazione Il Posticipo

Un amore lungo 49 anni. E che non può finire, anche se Uli Hoeneß non è più il presidente del Bayern Monaco. Chi si aspettava che, una volta fuori dalle cariche del club, l'ex numero uno sarebbe stato tranquillo, evidentemente lo conosce poco. E poi c'è da considerare che dopo quasi mezzo secolo di onorato servizio, il buon Uli fa comunque parte della giunta dei supervisori del club. Dunque, se c'è qualcosa da fare per il bene del club, Hoeneß non si tira di certo indietro. E quindi il trattore si è rimesso in moto, invitando Sanè a casa sua per parlare dei problemi con i tifosi e nel frattempo rendendo ben chiaro che il Bayern non dovrà mai comportarsi sul mercato come gli sceicchi, con spese folli per un singolo calciatore.

SOLDI E POTERE - Del resto, quando c'è da decidere qualcosa, Hoeneß è sempre in prima fila. Lo spiega Felix Magath, ex tecnico del Bayern. Magath, che ha guidato il club per due anni e mezzo vincendo la Bundesliga, ha sempre avuto un rapporto perlomeno particolare con il suo ex numero uno. L'esonero, arrivato nel gennaio 2007, forse non gli è ancora andato giù. E quindi le sue dichiarazioni al podcast Bayern Insider” della Bild possono essere interpretate in maniere differenti. Possono essere complimenti o...no. “Accetto tutti quanti per come sono fatti, compreso Uli Hoeneß. Ma nel calcio, lui ha sempre avuto interessi diversi dai miei. Io non ho mai avuto l'ossessione del potere, nè dei soldi. Queste sono due cose che si trovano molto più facilmente in Uli".

 (Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images )

AUTOCRATE - Parlando di un presidente, non esattamente due cose negative. Ma visti i trascorsi tra i due, forse Magath non intendeva descrivere l'ex numero uno del Bayern in una luce troppo positiva. E di certo pensa che abbia avuto un ruolo nel suo esonero. “Hoeneß decideva molte cose. Faceva il massimo di quello che poteva secondo il suo punto di vista". La leadership, dunque, a Hoeneß non manca. E infatti qualche mese fa, parlando della scelta del nuovo presidente federale, Magath faceva proprio il nome di Uli. "Non so se potrebbe esserci un presidente della DFB migliore di lui. Sarebbe di certo una persona in grado di far fare passi avanti alla federazione, questo è sicuro". Ma un conto è fare il bene della nazione, un altro pensare solo a un club.