Vazquez rinnega l’azzurro: “Mi sono sempre sentito argentino, anche quando giocavo con l’Italia”

Dopo la diramazione della lista di Scaloni, che lo ha convocato per la prima volta nella rosa dell’Argentina, l’ex Palermo ha parlato con l’emittente TyC Sport. E le sue parole nei confronti della nostra nazionale non sono il massimo…

di Redazione Il Posticipo

Gli strani scherzi della doppia nazionalità. C’è chi aspetta per una vita una chiamata che non arriverà mai (come ha fatto il romanista Taddei, che ha rinunciato all’Italia sognando il Brasile), chi accetta una soluzione e poi forse se ne pente (come Mario Fernandes, che gioca il mondiale con la Russia ma avrebbe fatto comodo alla Seleçao) e chi invece ha la fortuna di avere una doppia chance. È il caso di Franco Vazquez, italo-argentino del Siviglia, uno dei nomi nuovi nella lista di Lionel Scaloni, CT ad interim dell’Albiceleste, per le partite amichevoli di settembre contro Guatemala e Colombia.

DOPPIA CHANCE – Ma come, El Mudo non ha indossato già la maglia della Nazionale italiana? Sì, e per ben due volte, entrambe da subentrato contro Inghilterra e Portogallo nel 2015. Cosa gli permette di rispondere alla convocazione di Scaloni? Il fatto che i due match in azzurro fossero amichevoli e non partite ufficiali. Possibile quindi lo switch, una situazione identica a quella di Diego Costa, due partite con il Brasile e poi la definitiva scelta della Spagna. Sarà l’ultima giravolta anche per Vazquez? A sentire le sue dichiarazioni, pare proprio di sì. Dopo la diramazione della lista, l’ex Palermo ha parlato con l’emittente TyC Sport. E le sue parole nei confronti della nostra nazionale non sono il massimo…

ARGENTINO E NON ITALIANO – “Ho parlato con Scaloni e mi ha detto che c’era la possibilità di essere convocato. L’ho ringraziato. Qualche anno fa ho giocato con la nazionale italiana perchè è il paese di mia madre, ma grazie a Dio ora ho la possibilità di vestire la maglia dell’Albiceleste. Mi sono sempre sentito argentino“. Buon per Vazquez, che realizza un sogno, ma che nel 2015 non sembrava molto scontento della convocazione da parte di Conte. Una scelta spiegata però dal mancato interesse del Tata Martino nei suoi confronti all’epoca dell’esordio in azzurro. “Quando ho avuto l’opportunità di giocare con l’Italia, l’allenatore dell’Argentina mi ha chiuso la porta. E visto che una nazionale importante come l’Italia mi ha chiamato, io ho accettato“, ha dichiarato El Mudo nel 2016, sperando in una chiamata di Bauza. Italia dunque sempre seconda scelta. Riuscirà Vazquez a tenersi stretta almeno l’Albiceleste?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy