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Vardy is on fire, il bomber proletario alla caccia del trono del gol: l’attaccante del Leicester può fare meglio che nell’anno della Premier

A Jamie Vardy in carriera è successo davvero di tutto. Eppure, nella lunga lista delle cose di cui si può vantare (oppure vorrebbe dimenticare), manca qualcosa. Il titolo di capocannoniere della Premier League, che gli è sfuggito persino nella...

Redazione Il Posticipo

A Jamie Vardy in carriera è successo davvero di tutto. Giocare nei ritagli di tempo quando faceva l'operaio in acciaieria nella sua Sheffield, entrare in campo con il braccialetto elettronico dopo una rissa in un pub, diventare campione d'Inghilterra da protagonista di uno dei miracoli più incredibili della storia del calcio, vestire la maglia numero 9 dei Tre Leoni e sentirsi dedicare un coro, "Vardy is on fire", da tutti i tifosi di Sua Maestà. Il tutto a suon di gol, che al momento sono 266, considerando anche i 7 segnati in nazionale. Eppure, nella lunga lista delle cose di cui si può vantare (oppure vorrebbe dimenticare), manca qualcosa.

RE DEL GOL - Il titolo di capocannoniere della Premier League. Quel trono del gol così elusivo che gli è sfuggito persino nella stagione in cui il suo Leicester City ha vinto il campionato agli ordini di Claudio Ranieri. Quell'anno Vardy si è fermato a 24 reti, non abbastanza per raggiungere Harry Kane, miglior marcatore del torneo con 25 marcature. Poco male, visto chi ha sollevato il trofeo della Premier League, ma comunque una piccola delusione. E considerando che in carriera l'unica volta che ha vinto il titolo di miglior bomber giocava in Conference North, l'equivalente della Promozione italiana, ed era il 2012, c'è spazio per il classe 1987 per scrivere ancora la storia.

RIVALI - Al momento i suoi gol in Premier sono 23, abbastanza per avere un vantaggio rassicurante sui più immediati inseguitori. Dietro di lui ci sono l'altro bomber "proletario", Danny Ings, e il solito Aubameyang, già miglior marcatore della scorsa edizione del campionato. L'ex Liverpool è a quota 21 e deve fare una doppietta nel match che mette di fronte il Southampton e lo Sheffield United. E c'è da giurare che i concittadini di Vardy venderanno cara la pelle. Peggio ancora il compito che spetta all'attaccante dell'Arsenal, costretto a una tripletta contro il Watford (che deve salvarsi) per mantenere il trono. Tutto senza considerare che nel frattempo Vardy potrebbe colpire il Manchester United, magari spingendo di nuovo il Leicester in Champions League. Forse, per un altro giro nell'Europa che conta, sacrificherebbe anche la soddisfazione personale. Ma perchè scegliere quando si può provare ad avere entrambe le cose?