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Vardy ammette: “Trasferirmi a Ibiza sembrava un’ottima idea. Ma senza il calcio sarei ancora in fabbrica…”

Leicester City's Italian manager Claudio Ranieri (L) gestures as he talks with Leicester City's English striker Jamie Vardy (R) on the touchline during the English Premier League football match between Hull City and Leicester City at the KCOM Stadium in Kingston upon Hull, north east England on August 13, 2016. / AFP / Lindsey PARNABY / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 75 images, no video emulation. No use in betting, games or single club/league/player publications.  /         (Photo credit should read LINDSEY PARNABY/AFP/Getty Images)

Jamie Vardy ha contribuito a regalare al Leicester City anche la prima FA Cup della sua storia. E dire che all'inizio della sua avventura con le Foxes, aveva pensato di mollare tutto per andare a fare l'animatore a Ibiza. Ma poi...

Redazione Il Posticipo

"Se non avessi avuto il calcio, probabilmente lavorerei ancora in fabbrica a fare tutori per chi ha il piede cadente". Parola di Jamie Vardy, il bomber operaio che dopo aver vinto la Premier League nel 2016 ha contribuito a regalare al Leicester City anche la prima FA Cup della sua storia. E dire che all'inizio della sua avventura con le Foxes, aveva pensato di mollare tutto per andare a Ibiza per fare l'animatore. Un qualcosa che ha raccontato il suo ex compagno di squadra Ben Marshall, ma che Vardy non aveva mai commentato. Almeno finora, perchè prima della finalissima contro il Chelsea il bomber del Leicester ha parlato con il DailyMail...e ha confermato tutto.

IBIZA - "Trasferirmi a Ibiza all'epoca sembrava una buona idea. Anzi, un'ottima idea. Ma grazie a Dio non l'ho fatto. Era uno di quei momenti strani, non ero mai stato in un ambiente come quello della Championship, avevo problemi ad adattarmi, i risultati e i gol non arrivavano come volevo. E sono cose che ti fanno pensare. Quindi ho parlato con Nigel Pearson e gli ho addirittura chiesto di lasciarmi tornare in prestito al Fleetwood, perchè lì le cose mi erano andate bene. Ma lui mi ha detto che ero abbastanza bravo e che se mi fossi dato da fare avrei potuto giocare anche a un livello molto più alto. A quel punto ho capito che credeva in me e tutto è andato bene". Molto bene, considerando che è arrivata la Premier vinta con Ranieri, ma anche la possibilità di giocare in nazionale.

 (Photo by Michael Regan/Getty Images)

MIGLIORARE - Eppure, spiega Vardy, ci è voluto un po' perchè il Leicester...esaurisse la sbornia della vittoria. "Vincere il campionato probabilmente ci ha fatto tornare un po' indietro, perchè non era assolutamente una cosa che ci aspettavamo succedesse, quindi non eravamo pronti, dentro e fuori dal campo. Non avrei mai immaginato una cosa simile quando ho firmato con il Leicester, ma in fondo è l'obiettivo a lungo termine che ogni club sogna di raggiungere. I proprietari sono stati importantissimi, perchè vogliono sempre migliorare, andare avanti. E se guardiamo ai nove anni che ho passato qui, è quello che abbiamo fatto; migliorare costantemente". Con buona pace di Ibiza...