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Varane preoccupato dei troppi impegni alla ripresa: “Speriamo che chi di dovere faccia in modo che sia fattibile e non impossibile per noi calciatori…”

Raphael Varane è uno dei calciatori più vincenti della storia recente del calcio, Un giovane senatore, sia nel Real Madrid che nella nazionale francese. Il transalpino racconta di come sta vivendo il lockdown, ma anche delle preoccupazioni dei...

Redazione Il Posticipo

Ventisette anni e un palmares che la stragrande maggioranza dei suoi colleghi non potrebbe eguagliare neanche se giocasse fino a novanta. Raphael Varane è uno dei calciatori più vincenti della storia recente del calcio, avendo in bacheca "appena" quattro Champions League e una coppa del mondo, oltre a campionati e coppe varie. Un giovane senatore, sia nel Real Madrid, di cui è un punto fermo da quando aveva appena...preso la patente, che nella nazionale francese. E proprio alla TV della federazione transalpina Varane racconta di come sta vivendo il lockdown, ma anche delle preoccupazioni dei calciatori per quando, prima o poi, si dovrà riprendere a giocare.

TOUR DE FORCE - Del resto, più tempo passa, più le possibilità che la prossima stagione inizi in ritardo aumentano. E nell'estate 2021, dopo lo spostamento forzato causa coronavirus, ci sarà Euro 2021. Una situazione che potrebbe costringere i protagonisti dela pallone a un tour de force non certo semplice. "Dobbiamo adattarci. Abbiamo già una serie di impegni molto pressante, speriamo che chi di dovere faccia in modo che sia fattibile per noi calciatori e non impossibile. Dovremo capire quando potremo tornare al lavoro, ad allenarci e a giocare. Sono cose di cui dovremo parlare quando arriverà il momento. Ora come ora, è difficile fare piani a lungo termine, vedremo giorno dopo giorno".

PUNTI DEBOLI - A differenza di molti colleghi, però, Varane sembra aver preso relativamente bene il distanziamento sociale e l'impossibilità di allenarsi in gruppo. E anzi, ne approfitta per lavorare in maniera differente rispetto a quando si gioca...“Per me stare a casa è un piace, non una costrizione. È una situazione diversa, ma ci adattiamo. Io faccio lavoro fisico, mi sto allenando parecchio sulla forza. Sono più forte che mai! Si lavora in particolare su cose sulle quali non abbiamo mai il tempo di lavorare durante il resto della stagione, come alcune aree del corpo o i nostri punti deboli. Ma quando succedono cose del genere dobbiamo continuare ad andare avanti, non deprimerci". Solo il tempo dirà se l'ottimismo del campione del mondo è giustificato...