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Varane parla già inglese: “Potevo essere qui già nel 2011, ma il momento giusto è questo”

RIO DE JANEIRO, BRAZIL - JULY 04: Mats Hummels of Germany scores his team's first goal against Raphael Varane of France during the 2014 FIFA World Cup Brazil Quarter Final match between France and Germany at Maracana on July 4, 2014 in Rio de Janeiro, Brazil.  (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Varane stupisce tutti. Si presenta come giocatore del Manchester United parlando un ottimo inglese. Quel tocco in più che ha entusiasmato ulteriormente, ove ce ne fosse bisogno, i tifosi che già sognano un muro impenetrabile in coppia con...

Redazione Il Posticipo

Varane stupisce tutti. Si presenta come giocatore del Manchester United parlando un ottimo inglese. Quel tocco in più che ha entusiasmato ulteriormente, ove ce ne fosse bisogno, i tifosi che già sognano un muro impenetrabile in coppia con Maguire.

DETERMINATO - Il calciatore è apparso carico e determinato: "Sono entusiasta di iniziare questo nuovo viaggio per me. Questo è un nuovo inizio per me. Mi sforzo di parlare in inglese perché penso che sia molto importante essere vicini ai tifosi. Tutti dobbiamo avere un unico obiettivi: lottare insieme. Ho studiato la lingua perché è importante ambientarmi il prima possibile con i compagni di squadra e l'allenatore. E poi è utile anche per la mia vita di tutti i giorni".

RITARDO - Il ragazzo è arrivato con un... decennio di ritardo. "Dovevo arrivare nel 2011 quando Sir Alex Ferguson è venuto a casa di mia madre. Era una grande opportunità, si è ripresentata e questa volta l'ho colta. Ho voluto questo cambiamento per me e la mia famiglia. Sono venuti con me. Credo che una persona senta quando sia il momento giusto. Ed era questo. Sono molto felice di essere qui. Lo United ha tantissimo talento e tanti giocatori hanno voglia di rivincita dopo due finali perse. Metterò a disposizione la mia esperienza. Amo parlare con i miei compagni. Se serve urlo anche. Conosco molto bene Pogba. Anche lui è un ragazzo che emana energia positiva e motiva i giocatori nello spogliatoio. Siamo diversi ma complementari".

MENTALITA' - Varane è stato scelto anche per portare quella mentalità vincente che a volte è mancata nei momenti decisivi. Quattro Champions e un mondiale, più vari campionati e coppe nazionali, rappresentano un curriculum niente male. “Onestamente, subito dopo la Coppa del Mondo ti fermi a pensare. E per un attimo credi di aver raggiunto la vetta assoluto. Poi pensi a quale sarà il prossimo passo. Quando si vince, però si alzano anche le aspettative:  in quel caso la motivazione si trasforma dalla voglia di vincere a dimostrare di essere un vincitore che sa e può continuare a vincere. Alzare un trofeo ti spinge  a volerne altri. Si alimenta la fame, anche per dimostrare che quanto accaduto non sia stato un caso, ma il raccolto di un duro lavoro. Vince chi se lo merita e si sacrifica più degli altri".