Var, Lippi boccia il protocollo: “Se deve valutare l’arbitro, è inutile”

L ‘ex commissario tecnico si dichiara favorevole all’introduzione della tecnologia in campo in Champions ma non la ritiene giusta se utilizzata con il protocollo che prevede la valutazione finale spettante all’arbitro.

di Redazione Il Posticipo

Cosi non va(r), ennesimo capitolo. Protagonista, questa volta, una voce influente. Marcello Lippi interviene sulla VAR. L’ex Commissario Tecnico della Nazionale Campione del Mondo del 2006, attualmente alla guida della Cina, analizza l’utilizzo dello strumento e ne chiede l’utilizzo anche in Champions, seppur sottolineando, come riporta l’ANSA, che non è ancora usato nel modo giusto.

CINA– Intervenuto a Pisa durante una visita agli stand di robotica di cui è testimonial, Lippi parla così dell’occhio elettronico. “ L’utilizzo della VAR c’è anche in Cina. È stata utilizzata ai mondiali. Non capisco perché non venga impiegata in Europa. Tuttavia la VAR non è ancora usata nella maniera giusta: se c’è uno strumento che ti permette di non commettere errori non vedo perché non usufruirne”.

ARBITRO – L’ex commissario tecnico azzurro si è poi soffermato su un alto punto particolarmente delicato, ovvero la figura dell’arbitro. Secondo il nuovo protocollo, è lui ad avere l’ultima parola e non l’occhio elettronico. Una rivisitazione che Lippi giudica poco utile alla causa. “Se deve valutare l’arbitro, allora è inutile introdurre la VAR. Domenica scorsa, senza fare riferimenti a squadre o partite, ho visto delle cose che, per chi ha le immagini televisivi davanti, è impossibile non vedere. Non capisco perché nessuno ha chiamato l’arbitro per invitarlo ad andare a vederle alla VAR”. E la polemica continua…

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