VAR, la bocciatura di Bertini: “Non elimina le polemiche e produce uno sport diverso”

L’ex arbitro Bertini, in una intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb, boccia decisamente l’utilizzo della tecnologia in campo.

di Redazione Il Posticipo

L’utilizzo della VAR torna a far discutere specialmente dopo quanto accaduto durante Fiorentina-Atalanta. In questo senso, l’ex arbitro Paolo Bertini di Arezzo ha espresso la propria opinione in una intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb. L’ex direttore di gara, ribadisce il proprio scetticismo. Semplicemente, il direttore di gara toscano, fra i più noti dello scorso decennio con le sue 110 presenze in Serie A e la qualifica di internazionale, ritiene dannosa l’introduzione della VAR e peggiorativo il “ritocco” al regolamento.

NO – L’analisi di Bertini non lascia molto spazio alle interpretazioni. L’introduzione dell’occhio elettronico non lo ha mai convinto. “Francamente non mi sento di dire che la VAR dia tranquillità e torno a dire ciò che dichiarai al momento dell’introduzione di questo mezzo. Non mi piace perché svilisce il calcio, cambia i connotati di questo sport. Può diminuire gli errori, ma non elimina le polemiche”. 

UTILIZZO – Il protocollo però è cambiato: l’utilizzo è differente. Dalle parole di Bertini le nuove limitazioni sembrano essere tardive. “La limitazione a volte può produrre delle aberrazioni. Bisogna anche capire quale sia il prodotto finale: il calcio non potrà essere più un fatto di contatti, di vigoria fisica, ma qualcosa di più asettico. Vengono anche concessi rigori con la VAR come quello di Milano per un tocco di polpastrello. Che tipo di variazione della traiettoria c’è stata? Dov’è la volontarietà? Ripeto, così si sta producendo uno sport diverso”.

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