Inzaghi e Giampaolo: il mondo è bello perchè è VAR…io

Inzaghi e Giampaolo sono due allenatori che hanno tanto in comune purché non si parli di VAR…un nervo decisamente scoperto per il tecnico biancoceleste.

di Redazione Il Posticipo

Il mondo è bello perchè è VAR…io. Sampdoria-Lazio è una sfida che mette a confronto due fra i tecnici più preparati del campionato. Giampaolo e Inzaghi. Due tecnici che, in un futuro (molto) prossimo, potrebbero persino passarsi il testimone. Non è un mistero che l’allenatore biancoceleste piaccia, eccome, in Italia e in Europa. Cosi come il profilo di Giampaolo è assolutamente aderente alla filosofia di una società come la Lazio, abile nel programmare con pochi margini di errore sul mercato.

Quanti punti in comune

Inzaghi e Giampaolo, molto simili, purché non si parli di VAR. Il posticipo di domani sera metterà a confronto due tecnici che hanno molto in comune: sia Inzaghi che Giampaolo amano un calcio propositivo. Entrambi giocano a viso aperto. Tutti e due hanno valorizzato come trequartisti giocatori che sembravano ormai destinati all’anonimato. Sia l’uno che l’altro hanno ricostruito squadre private di pilastri apparentemente insostituibili, affidandosi all’impianto di gioco più che agli interpreti. E hanno issato Sampdoria e Lazio laddove neanche il più ottimista poteva immaginare. Insomma tanti punti in comune che si sfiorano, sin quasi a toccarsi. Su un particolare, però, divergono. Due binari paralleli, destinati a non incontrarsi mai.

Pro e contro il VAR

Inzaghi, proprio non digerisce il VAR, da almeno una settimana. Il rigore concesso alla Viola brucia ancora. Del resto, in un campionato dove si viaggia a due (anche tre) velocità, perdere punti per strada è un lusso che non ci si può permettere. Ecco perché, nei progetti del tecnico, ciò che è mancato all’Olimpico, va ripreso al Ferraris. Giampaolo invece è un convinto fautore del “Grande Fratello” in campo. Sostiene l’imparzialità del mezzo, che, in quanto elettronico, funge da garanzia. Chi ha ragione?

Il VAR non è esattamente imparziale

Al di là dei punti negati e al netto delle interpretazioni, il VAR non è imparziale. Non può esserlo. Semplicemente perche è una macchina gestita da un essere umano. E un uomo, in quanto tale è fallibile. È bene chiarire che la moviola in campo non è una semplice tecnologia. Dietro quello schermo c’è un arbitro che decide o no di comunicare al direttore di gara se sia il caso di interrompere il gioco. Quindi non è infallibile, in quanto totalmente legata alla discrezione di chi è in postazione. In estrema sintesi: è sempre un uomo che decide e non la tecnologia.

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