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Var games all’Etihad, Guardiola. “Le regole sono quelle ma la situazione va risolta. Con Aguero tutto chiarito”

Manchester City - Tottenham: ormai la decide la moviola. A fine partita Guardiola accetta il risultato del campo, ma pretende che la situazione si chiarisca per tutti. Pace fatta con Aguero.

Redazione Il Posticipo

Ancora Var protagonista. Ormai sembra quasi una regola quando si trovano di fronte City e Tottenham.  Sebbene possa sembrare incredibile, ancora una volta la rete della vittoria dei Campioni d'Inghilterra che avrebbe dato il 3-2 è stato annullato. Una decisione al limite, come quanto accaduto in Champions. Sempre questione di centimetri. Dal fuorigioco al fallo di mano. Questa volta il protagonista è Laporte che sfiora semplicemente il pallone con il braccio. Impercettibile, ma c'è. Gol annullato. Guardiola come riportato da Sky Sport Football Live la prende con filosofia. E visto che c'è, parla anche della lite con Aguero.

DEJA VU - Il tecnico del City la prende quasi sul ridere. "Provo una sensazione di deja vu. Abbiamo già vissuto questa sensazione. Ultima azione, gol, poi arbitro e var hanno annullato. Cosa posso dire, è scioccante, ci è successo due volte ma sono le regole. Però è accaduto qualcosa anche in Liverpool - Chelsea con il tocco di mano in Supercoppa.  E poi con i piedi di Adrian che si è mosso prima di parare il rigore. Queste situazioni vanno riviste. La situazione va risolta".

AGUERO - Quella con Aguero, invece, è stata subito risolta dopo uno screzio pesantissimo. Al momento del cambio l'argentino ha preso piuttosto male la decisione del tecnico. Alla seconda giornata questo tipo di nervosismo appare pesante. Poi però, almeno, la moviola in campo ha permesso ai due di fare la pace. Al momento del gol di Jesus, quando ancora non era intervenuto l'ausilio dell'occhio elettronico i due si sono abbracciati. Un contatto lungo, sincero. Del resto, il cambio Guardiola l'aveva anche azzeccato. "Succede, va bene cosi. L'ho sostituito perché era troppo vicino a Kevin De Bruyne c'era un problema tattico. Una reazione emozionale, era ovvio che non era contento di uscire, ma fra di noi c'è uno splendido rapporto".