Van Gaal non ci sta e risponde a Di Maria: “Il suo fallimento allo United? Problema suo, non mio!”

Van Gaal non ci sta e risponde a Di Maria: “Il suo fallimento allo United? Problema suo, non mio!”

Il tecnico olandese ha concesso una lunga intervista alla BBC e tra i tanti argomenti toccati c’è ovviamente anche stato lo scontro con il calciatore dell’Albiceleste. Di Maria dà la colpa a Van Gaal del suo anno orribile a Old Trafford. E l’olandese, che ne pensa?

di Redazione Il Posticipo

“Sono rimasto solo un anno. Non è stato il miglior periodo della mia carriera. O, per meglio dire, non mi hanno permesso di dare il meglio lì”. Queste parole di Angel Di Maria sono riferite a Louis Van Gaal, il tecnico che il Fideo ha incrociato nella sua unica sfortunata stagione al Manchester United. Un punto continuo di discussione, sia quando a parlare è l’argentino che nelle domande a Van Gaal. E quando il tecnico ha concesso una lunga intervista alla BBC, tra i tanti argomenti toccati c’è ovviamente anche stato lo scontro con il calciatore dell’Albiceleste. Di Maria dà la colpa a Van Gaal del suo anno orribile a Old Trafford. E l’olandese, che ne pensa?

PROBLEMA SUO – Ovviamente, che la questione non è certo dipesa da lui. “Di Maria dice che è un problema mio. Ma io l’ho fatto giocare in qualsiasi posizione offensiva, potete anche controllare. E non mi ha mai convinto in nessuna posizione”. Ma qual è stato il problema vero di Di Maria con lo United? L’incapacità di adattarsi alla Premier. “Non riusciva a gestire la continua pressione sul portatore di palla che c’è in Premier League. Quello è stato il suo problema”. Una questione dunque tecnica, ma anche caratteriale. Semplicemente, per Van Gaal, l’argentino non era adatto per il campionato inglese.

PALLONI PERSI – E a questo punto tornano anche d’attualità le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Di Maria a ESPN, che in effetti confermano il punto di Van Gaal. Il Fideo aveva raccontato proprio di uno scontro nato dal fatto che l’argentino perdeva troppi palloni. “La lite con Van Gaal c’è stata perchè mi faceva sempre vedere quando sbagliavo, quando giocavo male e per questo mi rimproverava davanti a tutti. Sempre a farmi vedere quando perdevo palla, sempre quelle maledette palle perse. E un giorno, visto che sentivo che stavo giocando bene, non ce l’ho fatta più e sono esploso. Gli ho detto che non era come diceva lui, a Van Gaal questo non è piaciuto e da lì sono nati i problemi”. Sul motivo del contendere, dunque, tutti d’accordo. Su chi abbia la colpa, qualche scontro ancora c’è…

 

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